La Regina Máxima dei Paesi Bassi Inaugura il WorldPride 2026 ad Amsterdam
Il 25 luglio 2026, la Regina Máxima dei Paesi Bassi ha ufficialmente dato il via al WorldPride 2026 nel Vondelpark di Amsterdam, diventando la prima regina al mondo a partecipare a un evento dedicato alla comunità LGBTQIA+, riporta Attuale.
La cerimonia si è svolta in un clima di festa e inclusione, nonostante poche ore prima si fosse verificato un attentato terroristico a Berlino, dove un uomo ha investito la folla con un furgone, causando un morto e 29 feriti durante un altro evento LGBTQIA+. Questo sobbalzo nel contesto della celebrazione ha messo ulteriormente in evidenza l’importanza della solidarietà e dei diritti civili.
Alla manifestazione, la Regina ha premuto il pulsante che ha svelato i messaggi «I diritti LGBTQ+ sono diritti umani» e «Insieme più forti», sottolineando il ruolo pionieristico dei Paesi Bassi nella legalizzazione del matrimonio egualitario nel 2001, il primo al mondo. A differenza di molti altri Paesi, in Italia, questo diritto non è ancora stato riconosciuto.
«Essere se stessi e amare chi si vuole non è forse normale?» ha dichiarato la Regina Máxima, esprimendo il suo supporto alla causa. In aggiunta, la sindaca di Amsterdam, Femke Halsema, ha lanciato un forte messaggio di inclusione, esortando coloro che si sentono minacciati dalla comunità LGBTQIA+ a cambiare atteggiamento se desiderano far parte della città.
I festeggiamenti di quest’anno sono il culmine di un anniversario significativo, poiché i Paesi Bassi celebrano i 25 anni dal primo matrimonio tra persone dello stesso sesso, officiato dal sindaco Job Cohen il 1° aprile 2001. Da allora, oltre 36 mila matrimoni tra coppie omosessuali sono stati celebrati nel Paese, che continua a porsi come modello di riferimento in tema di diritti civili.
Il primo ministro olandese, Rob Jetten, il primo premier apertamente gay dei Paesi Bassi, ha condiviso ricordi personali legati all’istituzione del matrimonio egualitario, descrivendolo come un momento di grande ispirazione per lui e per molti altri. Questa cornice giuridica è stata recentemente aggiornata per garantire che l’erede al trono possa sposare una persona dello stesso sesso senza perdere i diritti di successione, un passo significativo verso l’uguaglianza.
«La monarchia si evolve e sta dalla parte dei diritti umani», ha affermato la Regina, segnando un importante traguardo nell’impegno dei Paesi Bassi per la giustizia e l’inclusione nel panorama mondiale.