Meloni denuncia “scena di guerra” dopo violenze No Tav a Chiomonte

28.07.2026 06:35
Meloni denuncia "scena di guerra" dopo violenze No Tav a Chiomonte

Risvolti devastanti degli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine in Val di Susa

Un sabato di disordini ha causato danni per un milione di euro solo a Chiomonte. La premier Meloni e il ministro dell’Interno Piantedosi, giunti in elicottero presso il cantiere dell’Alta Velocità Torino-Lione, hanno preso atto della devastazione. La premier ha visitato il sito per rendersi conto della situazione e ha sottolineato l’importanza di garantire sicurezza alle forze dell’ordine impegnate sul campo, riporta Attuale.

Le conseguenze degli scontri, che hanno coinvolto un nutrito gruppo di manifestanti No Tav, sono evidenti nei resti di uffici e strutture abbandonate, con hangar distrutti e sistemi di videosorveglianza danneggiati. Nonostante la devastazione, circa mille partecipanti hanno continuato a festeggiare al Festival della Felicità. Gli esiti di questo nuovo conflitto sul terreno metteranno alla prova la società binazionale TELT, che è già in difficoltà per il ritardo dei lavori.

Il 25 luglio 2026 è segnato dalla cattura di quattro antagonisti stranieri, appartenenti a un gruppo noto come “blocco nero”, mentre tentavano di allontanarsi nel bosco. Meloni e Piantedosi hanno voluto mostrare la loro solidarietà con le forze dell’ordine, effettuando un sorvolo dell’area e poi incontrando personalmente i poliziotti.

Nella sua dichiarazione, Meloni ha enfatizzato che durante gli scontri, oltre 120 operatori delle forze dell’ordine hanno subito ferite. Ha descritto la situazione attuale come una manifestazione di violenza premeditata, piuttosto che semplice dissenso. “Questo non è dissenso”, ha affermato, accusando i manifestanti di organizzazione violenta. “Non possiamo tollerare comportamenti di questo tipo”, ha continuato, esprimendo la necessità di garantire la giustizia e la sicurezza.

La premier ha poi evidenziato che il personale che si occupa della sicurezza in queste situazioni, che deve operare costantemente, necessita di un supporto tangibile da parte delle istituzioni. “Gente che si rimbocca le maniche e vede distrutto il suo lavoro”, ha ribadito, promettendo impegno per garantire l’arresto dei responsabili dei disordini. Inoltre, il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, ha annunciato che la giunta regionale si costituirà parte civile nei futuri procedimenti legali.

1 Comment

  1. Ma che casino!!! Non si può tollerare una violenza così, nemmeno per ideali. A Chiomonte doveva essere una manifestazione pacifica, e invece hanno distrutto tutto. E i danni, chi li paga? La sicurezza delle forze dell’ordine è fondamentale, ma anche il diritto a manifestare deve essere protetto in modo responsabile. Speriamo che la situazione migliori…

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere