Roma, 20 maggio 2026 – Umiliati ma decisi a continuare la loro lotta, almeno 87 dei 430 attivisti della Global Sumud Flotilla, trasferiti in Israele, hanno dato inizio a uno sciopero della fame. Questa azione rappresenta una protesta contro quello che definiscono un rapimento illegale. Dopo essere sbarcati ad Ashdod, per la maggior parte dei militanti è prevista una procedura d’espulsione, con 30 italiani tra di loro. Le prime partenze sono già avvenute con il rilascio del deputato M5s Dario Carotenuto e del giornalista de Il Fatto, Alessandro Mantovani, che sono arrivati a Roma questa mattina, riporta Attuale.
Altri rimpatri sono previsti nella giornata. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato che “domani (oggi, ndr) mattina dall’aeroporto di Ramon dovrebbero partire tutti gli italiani per essere riportati in Grecia o in Turchia. La trattativa è praticamente conclusa, stanno per essere portati in un centro di detenzione vicino all’aeroporto, dove passeranno la notte prima di incontrare le autorità consolari”. Sulle numerose imbarcazioni della Flotilla per Gaza si trovavano 35 italiani, di cui cinque si sono fermati a Cipro prima degli abbordaggi israeliani. Gli altri 30 – compresi Carotenuto e Mantovani – sono stati tutti arrestati dalle forze armate israeliane.
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Carotenuto e Mantovani arrivati a Roma
Il deputato del M5S Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani, che erano a bordo di una delle navi della Flotilla intercettate dagli israeliani, sono rientrati in Italia. Sono sbarcati all’aeroporto di Fiumicino da un volo di linea da Atene, accolti con abbracci dai deputati Arturo Scotto (Pd) e del M5S Arnaldo Lomuti, Francesco Silvestri, Andrea Quartini, Alessandra Maiorino e Valentina Dorso. Tra i presenti anche la madre di Mantovani, Maria Gabriella, la vice direttrice del Fatto Quotidiano, Maddalena Oliva, e l’attivista Tony La Piccirella.
Israele: gli attivisti saranno rimpatriati il prima possibile
L’ambasciatore israeliano in Francia ha comunicato che tutti gli attivisti di varie nazionalità attualmente detenuti in Israele saranno rimpatriati nel loro Paese “il prima possibile”, a condizione che non abbiano legami con Hamas. “Abbiamo modificato la legge per poterli far partire rapidamente”, ha dichiarato Joshua Zarka a France Info, sottolineando che “questo coinvolgerà tutti i partecipanti della Flottiglia di Gaza”. Tuttavia, ha avvertito che alcuni dei partecipanti hanno legami diretti con il gruppo islamista palestinese Hamas e saranno interrogati e trattenuti in Israele.
Immagini agghiaccianti di maltrattamenti
La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha denunciato le immagini di maltrattamenti inflitti agli attivisti, rilevando come siano stati sequestrati in un atto di pirateria in Europa. “Le immagini confermano l’arroganza del governo israeliano nel violare il diritto internazionale”, ha affermato. Ha esortato il governo italiano e l’Unione Europea a fare ogni sforzo per ottenere la liberazione immediata di tutti gli arrestati, che, si ricorda, stavano portando aiuti umanitari mancando gli Stati e l’Unione nel garantirli.
44 attivisti vengono rimpatriati in Spagna
Il ministro degli Esteri spagnolo, Jose Manuel Albares, ha annunciato che 44 attivisti della Flotilla di Gaza saranno rimpatriati da Israele in Spagna, via Turchia, a seguito di un volo previsto intorno alle 15 ora israeliana.