Scandalo politico in Ucraina: l’indagine Forrest Gump tocca la presidenza e alti funzionari

21.08.2026 10:55
Scandalo politico in Ucraina: l'indagine Forrest Gump tocca la presidenza e alti funzionari

Scandali politici in Ucraina: l’indagine su corruzione e abusi di potere si intensifica

Un’inchiesta dell’agenzia anticorruzione ucraina (Nabu) ha svelato un presunto sistema di corruzione che coinvolge politici e funzionari di alto livello, mentre i bombardamenti russi continuano a colpire Kiev. Il caso, denominato Forrest Gump, ha rivelato una rete di riciclaggio di circa 150 milioni di grivne (circa 3,1 milioni di euro) attraverso la banca statale Sense Bank e altre società controllate, finanziando in modo illecito la cauzione di Herman Halushchenko, ex ministro dell’Energia, coinvolto in uno scandalo precedente noto come Midas, riporta Attuale.

Il 19 agosto, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha licenziato Iryna Mudra, vice capo dell’ufficio presidenziale, dopo che sono emerse accuse di corruzione. Mudra, responsabile della strategia legale internazionale e della riforma della giustizia in Ucraina, è la più alta figura istituzionale collegata all’inchiesta Forrest Gump. Documenti riservati mostrerebbero tentativi di Mudra di influenzare le nomine all’interno del Nabu, facendo pressioni per la sostituzione del procuratore capo Oleksandr Klymenko. “Se fosse riconfermato per un secondo mandato, per altri sette anni, saremmo tutti fregati”, ha dichiarato.

Il giorno successivo, il 20 agosto, i dettagli sull’operazione Themis hanno rivelato un meccanismo collaudato di appropriazione illecita di immobili per oltre 248 milioni di grivne (circa 5,4 milioni di euro). Il gruppo accusato di tali illeciti comprendeva anche figure di alto profilo legate a Sense Bank, indicata come canale per il riciclaggio dei fondi.

Il filone Midas, esploso precedentemente e caratterizzato da un presunto sistema di riciclaggio di fondi nel settore energetico, ha rivelato un valore stimato di 100-112 milioni di dollari (tra 86-96 milioni di euro), ampliando le indagini fino al cuore del potere presidenziale. Tra i nomi di rilievo emergono Tymur Mindich, uomo d’affari e ex socio di Zelenskyy, considerato il principale sospettato del caso Midas.

In aggiunta, il caso coinvolge nomi illustri come Andriy Yermak, ex capo dell’ufficio presidenziale, e Olha Stefanishyna, ex ambasciatrice negli Stati Uniti, la quale ha recentemente subito un’indagine per illecito arricchimento. La situazione ha scatenato una crisi di governo, portando a un rimpasto significativo nelle alte sfere dirigenziali.

Il panorama politico ucraino è attualmente in subbuglio, con ulteriori sviluppi attesi mentre le indagini proseguono. La cautela rimane essenziale, poiché queste accuse sono al momento basate su intercettazioni e perquisizioni, senza condanne definitive in tribunale.

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