Le elezioni regionali in Italia: tensioni e candidature in vista del 2027
Roma, 17 agosto 2025 – Le prossime elezioni regionali di autunno promettono di avere un impatto significativo, essendo l’ultimo grande appuntamento elettorale prima delle Politiche del 2027. Tuttavia, la difficoltà dei partiti e delle coalizioni nel mettere a punto molte candidature sta creando attriti, con discussioni che riprenderanno dopo le ferie. Nel frattempo, le tensioni sono in aumento, riporta Attuale.
VALLE D’AOSTA
Iniziamo dal Nord. Valle d’Aosta, la più piccola Regione autonoma, continua a rappresentare l’ultima roccaforte del proporzionalismo, non eleggendo direttamente il presidente, il quale viene scelto all’interno del consiglio regionale. Nonostante questo, le candidature restano incerte. Una cosa è certa: il Pd ha raggiunto un accordo con l’autonomista Union Valdôtaine per l’assegnazione a Valeria Fadda come vice di Raffaele Rocco, contemporaneamente alla corsa per le Comunali del capoluogo, a scapito dell’attuale musicologo progressista Gianni Nuti. Questo accordo funge da base per le Regionali, in cui Union svolgerà un ruolo fondamentale. Le votazioni si terranno il 28 settembre.
VENETO
La fine dell’era di Luca Zaia si prospetta difficile per il centrodestra. La presidenza è contendibile tra la Lega del governatore uscente e Fratelli d’Italia, che cercando di conquistare la guida di una delle principali Regioni del Nord. Si avvicina anche il momento in cui il governatore leghista della Lombardia, Attilio Fontana, dovrà lasciare la sua posizione al partito della premier. Con il voto previsto per fine novembre, i candidati principali sono il giovane segretario della Liga, Alberto Stefani, e il senatore di FdI, Luca De Carlo, con l’opzione di Matteo Zoppas, presidente degli industriali locali, supportato da FdI. L’ex sindaco di Treviso, Giovanni Manildo, rappresenta il centrosinistra. La futura posizione di Zaia rimane incerta; egli intende sostenere una propria lista, che il leader leghista Matteo Salvini ha approvato, sebbene ciò risulti controverso tra gli alleati e quello del partito della premier.
TOSCANA
La situazione nel centrosinistra sembra risolta con la ricandidatura dell’attuale governatore dem Eugenio Giani, dopo che una consultazione interna tra i 5 Stelle ha dato il via libera all’accordo scritto. Il panorama elettorale, che spazia da Avs a Azione, dovrà fronteggiare la sfida del sindaco pistoiese di FdI, Alessandro Tomasi. Le votazioni si terranno il 12 e 13 ottobre.
MARCHE
La situazione si è stabilizzata dopo l’avviso di garanzia all’ex sindaco di Pesaro ed eurodeputato dem Matteo Ricci, che ha accettato di sfidare il governatore Francesco Acquaroli di FdI, quest’ultimo messo in difficoltà soprattutto dai disservizi nella sanità. Il leader del 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha accolto la posizione di Ricci, auspicando un approccio più garantista. Tuttavia, l’obiettivo a lungo termine dei 5 Stelle è consolidare la loro capacità di governo sia a livello locale che nazionale. Le elezioni si svolgeranno il 28 e 29 settembre.
CAMPANIA
Il consenso di Conte nelle Marche apre la strada alla candidatura dell’ex presidente della Camera Roberto Fico in Campania, dove ha già avviato la campagna. Anche il governatore dem uscente Vincenzo De Luca ha accettato, a patto di mantenere il controllo del Consiglio regionale e di ottenere il supporto per alcuni assessori, inclusa la sanità, e per l’elezione del figlio Piero come deputato. La segretaria Elly Schlein sembra aver accettato questo piano, sebbene non senza malumori tra i sostenitori locali. Per il centrodestra, si profila la candidatura del viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli, anche se Forza Italia preme per una candidatura civica.
PUGLIA
É praticamente confermata la candidatura dell’ex sindaco dem di Bari, Antonio Decaro, per succedere a Michele Emiliano. Tuttavia, la presenza nelle liste dell’attuale governatore e del suo predecessore, Nichi Vendola, sta provocando malumori, facendo sorgere dubbi sulla capacità di adottare politiche di discontinuità. La situazione è complessa, mentre il centrodestra è in stallo con il deputato di Forza Italia Mauro D’Attis in pole per le elezioni di novembre.
CALABRIA
Il governatore Roberto Occhiuto si è dimesso e si ricandida per superare l’inchiesta per corruzione che lo coinvolge, sollevando preoccupazioni nel centrodestra romano. Nel contempo, il centrosinistra è alle prese con la candidatura mai formalmente confermata dell’eurodeputato 5 Stelle Pasquale Tridico, riluttante a lasciare il suo attuale ruolo a Bruxelles. Tridico appare l’unico candidato realmente competitivo, il cui nome sembra sia stato utilizzato per ottenere il sostegno di una deputata del Movimento, tra Anna Laura Orrico e Vittoria Baldino. L’alleanza Avs chiede la candidatura per il giovane sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi. Per inciso, nelle scorse elezioni europee, il potenziale campo largo aveva ottenuto un numero di voti superiore a quello del centrodestra. Le votazioni si svolgeranno il 5 e 6 ottobre.