Angela Merkel svela il suo ritratto al Bode Museum accompagnata dall’artista Jérémie Queyras
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BERLINO – «È un po’ strano, quando uno lentamente diventa storia. E così sono finita appesa». Angela Merkel ha rivelato il suo ritratto al Bode Museum, un lavoro realizzato dall’artista Jérémie Queyras, 28 anni. Il giovane, pressoché sconosciuto fino a quel momento, è stato scelto dalla cancelliera, segnando un momento simbolico nel suo percorso, riporta Attuale.
Merkel ha atteso cinque anni prima di farsi dipingere, un rito riservato ai cancellieri e alle figure di potere. Nella sua cancelleria, un tempo c’era una parete vuota destinata al suo quadro, accanto a quelli dei sette predecessori. Ha dedicato tempo alla scrittura della sua autobiografia, un bestseller che le ha garantito guadagni significativi, stimati in 12 milioni di euro dai diritti.
L’opera, che ha visto un approccio innovativo da parte di Queyras, colpisce per la scelta di un artista della generazione Z, che cresceva mentre Merkel era al potere. Un terzo dei giovani oggi esprime nostalgia per la cancelliera, la quale, nonostante le polemiche che l’hanno accompagnata, è ancora una figura di riferimento.
Jérémie Queyras, di origini franco-tedesche, è stato invitato a proporsi per il ritratto dopo che una collaboratrice di Merkel ha acquistato alcuni suoi lavori. L’incontro tra i due è avvenuto per caso, con Merkel che ha subito dato un’impressione positiva al giovane artista. Quasi 20 sessioni di lavoro sono state necessarie per completare il ritratto, in uno scambio che ha incluso conversazioni informali a Templin, la residenza estiva della cancelliera.
Il ritratto ritrae Merkel in piedi, vestita con una giacca a tre bottoni e la sua collana d’ambra preferita, mentre tiene tre dita della mano sinistra sulla sedia. Questa scelta evita una rappresentazione caricaturale, mantenendo un tono di serietà e riflessione. Sul tavolo, alcuni fogli e un dado d’argento, simboli della burocrazia: «Tra dieci anni nessuno saprà cosa sono — scherza —. Un relitto dei giorni analogici», affermando con una certa ironia la sua consapevolezza del passato.
Merkel resta, nonostante le critiche postume, una figura di culto in Germania. Le sue apparizioni generano entusiasmo, seguite da letture del suo libro che esauriscono i biglietti in ogni location. Una nuova ondata di nostalgia, il cosiddetto merkelwave, si è diffusa, ricollegandosi a un’epoca di stabilità che molti cittadini rimpiangono.
Non sorprende che, fedele alla sua etica, Merkel abbia coperto personalmente i costi del ritratto. Desidera mantenere la piena proprietà dell’opera, evitando l’uso di fondi pubblici per la sua immortalizzazione. Ha dichiarato che il ritratto sarà prestato alla cancelleria ma potrebbe non rimanere lì per sempre, soprattutto qualora l’AfD, il partito di estrema destra di cui è avversaria, arrivasse al governo.