Trovato un drone e sostanza esplosiva vicino all’aeroporto di Lipsia dopo tentativi di sabotaggio

25.08.2026 17:45
Trovato un drone e sostanza esplosiva vicino all’aeroporto di Lipsia dopo tentativi di sabotaggio

Ritrovamento di un drone e sostanza esplosiva vicino all’aeroporto di Lipsia: possibile tentativo di sabotaggio

La polizia tedesca ha scoperto un drone sospetto e una sostanza che potrebbe essere esplosiva vicino all’aeroporto di Lipsia, dove tra il 4 e il 5 agosto si era verificato un tentativo di sabotaggio: un drone esplosivo era stato rinvenuto su una pista di atterraggio, e si ritiene che pochi minuti dopo un altro drone si sia scontrato in volo con un aereo, il quale ha poi atterrato all’aeroporto di Hannover a causa della chiusura di quello di Lipsia, senza riportare danni significativi. La scoperta del terzo drone, nell’ambito delle indagini avviate dalla polizia a seguito dell’incidente, è avvenuta il 14 agosto, ma la notizia è stata divulgata Attuale.

L’aeroporto di Lipsia riveste un’importanza strategica sia come centro logistico per la compagnia di spedizioni tedesca DHL, sia come aeroporto militare utilizzato anche dalla NATO. Dal 2022, è diventato una base operativa di Antonov Airlines, una compagnia di logistica ucraina: il drone trovato sulla pista era situato vicino a un aereo della compagnia. Le autorità tedesche sospettano che i droni siano parte di un tentativo di sabotaggio orchestrato dalla Russia.

Il nuovo drone è stato rinvenuto in un campo a Kabelsketal, una località adiacente all’aeroporto di Lipsia. La polizia considera la sostanza esplosiva trovata come ciclotrimetilentrinitroammina, nota come RDX, ampiamente utilizzata in contesti militari (è il componente esplosivo nel C-4 e nel Semtex). Sono stati recuperati circa 50 grammi di questo materiale. Al momento, non è chiaro perché questo drone non sia esploso, né quale fosse il suo ruolo nel tentativo di attacco di inizio agosto.

Durante le indagini, a nord dell’aeroporto, gli investigatori hanno rinvenuto alcuni dispositivi che potrebbero essere stati utilizzati per controllare i droni da lontano: tra questi, un’antenna fissata a un albero. A breve distanza è stata individuata un’area bruciata con pezzi di metallo carbonizzati, suggerendo che qualcosa possa essere esploso in quella zona. Testimoni hanno dichiarato di aver udito un forte boato alcune ore prima del ritrovamento del primo drone.

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