Trump attenua le minacce contro la Groenlandia, raggiunto accordo con la NATO
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha attenuato le sue minacce contro la Groenlandia e l’Europa dopo aver raggiunto un accordo con la NATO, che dovrebbe prevedere la sovranità degli Stati Uniti su alcune basi militari dell’isola, riporta Attuale.
Dopo settimane di minacce di prendere la Groenlandia con la forza, Trump ha annullato i dazi del 10% imposti sui paesi europei contrari ai suoi piani. Mercoledì, al Forum di Davos in Svizzera, ha dichiarato di aver trovato insieme al segretario generale della NATO, Mark Rutte, «lo schema di un futuro accordo» sulla Groenlandia, descrivendo l’intesa come «davvero fantastica», senza fornire molti dettagli.
Secondo fonti diplomatiche europee, l’elemento principale del piano sarebbe concedere agli Stati Uniti la sovranità su alcune basi militari in Groenlandia, seguendo un modello simile a quello di Cipro, dove il Regno Unito mantiene due basi miliari dopo l’indipendenza del 1960. Questa configurazione implica che il territorio delle basi è considerato suolo britannico, utilizzabile solo per scopi militari.
Attualmente, gli Stati Uniti controllano una base militare in Groenlandia, la Pituffik Space Base (precedentemente nota come Thule Air Base), mentre durante la Guerra Fredda erano presenti ben 17 basi sull’isola. Non è chiaro quante e quali basi potrebbero diventare territorio statunitense secondo il nuovo accordo.
Alcuni media affermano che l’accordo potrebbe includere diritti speciali per gli Stati Uniti, come un diritto di veto sugli investimenti minerari dell’isola, per prevenire vantaggi a paesi concorrenti come Russia e Cina. Inoltre, è possibile che i paesi europei si impegnino ad aumentare i loro investimenti per la difesa dell’Artico, territorio nel quale si trova la Groenlandia, sebbene al momento si tratta solo di indiscrezioni.
In Europa, e in particolare in Danimarca, che possiede la Groenlandia, la notizia dell’accordo è stata accolta con sollievo. Il ministro degli Esteri danese, Lars Løkke Rasmussen, ha comunicato sui social media che «la giornata è finita meglio di come era cominciata», esprimendo apprezzamento per il ritiro della minaccia di utilizzare la forza contro la Groenlandia e la sospensione delle guerre commerciali.
A seguito di questo incontro, è probabile che seguiranno ulteriori negoziati nei prossimi giorni o settimane, durante i quali i dettagli del piano potrebbero diventare più chiari.