Trump: «25.000 militari morti in un mese, spero di fermare presto la guerra»
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rivelato che il conflitto russo-ucraino ha causato un tragico bilancio di 25.000 morti in un mese, auspicando una rapida conclusione delle ostilità. In un’intervista con il canale britannico GB News, Trump ha dichiarato che questo numero di perdite è stato pressoché equamente distribuito tra le due nazioni coinvolte. «Questo non sarebbe mai successo se fossi stato presidente. Pensavo di avere un ottimo rapporto con il presidente Putin», ha aggiunto. Inoltre, ha sottolineato che la situazione attuale non ha precedenti dalla Seconda Guerra Mondiale e ha espresso la sua determinazione nel voler porre fine alla guerra. «Succederà. Spero che accada presto. Li abbiamo messi sotto pressione, sapete, con l’India e il petrolio», ha affermato.
Interrogato riguardo al suo rammarico per non essere riuscito a fermare il conflitto in Ucraina, Trump ha risposto candidamente: «Lo sono. Ho risolto otto guerre, e ne rimane una… Pensavo sarebbe stato più facile perché ho risolto alcune guerre che duravano, in un caso, 32 anni. E l’ho risolta in due giorni. Ne sono molto orgoglioso». La sua analisi mette in luce un elemento cruciale del dibattito contemporaneo sulla politica estera americana e il coinvolgimento degli Stati Uniti nel conflitto ucraino, mettendo in evidenza la crescente preoccupazione per le perdite umane e le conseguenze geopolitiche. Le osservazioni di Trump giungono in un momento in cui le sanzioni secondarie contro la Russia stanno assumendo un ruolo rilevante nel tentativo di ridurre l’influenza russa nella regione, riporta Attuale.