Ucciso il leader della banda Tren de Aragua in Venezuela, annuncia Trump
Donald Trump ha dichiarato la morte di Héctor Guerrero Flores, noto come «Niño Guerrero», leader del Tren de Aragua, considerato uno dei più violenti gruppi terroristici. L’operazione è stata condotta la scorsa settimana in collaborazione con il governo venezuelano, guidato da Delcy Rodriguez, e segna una nuova vittoria nella lotta contro il narcotraffico, riporta Attuale.
L’annuncio è arrivato dopo che il Tycoon ha assicurato che «nessun soldato statunitense ha messo piede sul territorio del Venezuela». Il Segretario della Difesa, Pete Hegseth, ha confermato che l’operazione ha avuto luogo in un complesso del Tren de Aragua, sottolineando l’impegno congiunto di Stati Uniti e Venezuela per combattere i narcoterroristi.
Nel suo messaggio su Truth Social, Trump ha descritto l’attacco come un «intervento cinetico rapido e letale» per eliminare Guerrero, aggiungendo che i terroristi non hanno più un rifugio sicuro in Venezuela o altrove. Ha anche condiviso un video che mostra l’esplosione di un edificio, senza però fornire prove del recupero del corpo di Guerrero, per cui era stata fissata una taglia di 5 milioni di dollari.
Guerrero, noto anche come «El Innombrable» o «La Gran Ceja», era stato incriminato in un tribunale federale di New York alla fine del 2022 per reati legati alla criminalità organizzata e traffico di cocaina. Il Tren de Aragua, nato nelle carceri venezuelane, è stato designato da lungo tempo come organizzazione terroristica, espandendosi in America Latina, Spagna e Stati Uniti, coordinando le sue attività con bande locali all’estero.
Fuggito nel 2012, Guerrero era stato ricatturato un anno dopo e condannato a 17 anni di detenzione, ma è riuscito a evadere di nuovo nel 2023. La sua vita in prigione era contraddistinta da privilegi straordinari: viveva in un’area sorvegliata con piscina e discoteca, ricevendo regolarmente visite dall’esterno.
Contemporaneamente all’eliminazione di Guerrero, una vasta operazione in Cile ha portato al smantellamento di un’importante rete di riciclaggio dell’organizzazione, sequestrando immobili e beni che movimentavano miliardi di dollari con la complicità di banche locali.