Utile Mps cresce del 25% a 1,1 miliardi, ingaggiati nuovi advisor

07.08.2026 09:15
Utile Mps cresce del 25% a 1,1 miliardi, ingaggiati nuovi advisor

Mps registra un significativo incremento degli utili, superando le aspettative degli analisti con un utile netto di oltre 1,1 miliardi nel primo semestre 2025, un aumento del 25,3% rispetto al periodo corrispondente. Il secondo trimestre ha visto un contributo di 610 milioni, un risultato in crescita del 27,3%, superando le previsioni degli analisti di circa 540 milioni, grazie al miglioramento della redditività del core business, riporta Attuale.

Il Cet1 ratio della banca è salito al 16,3%, fornendo un ampio cuscinetto di capitale rispetto ai requisiti regolamentari e permettendo una strategica flessibilità elevata. Questo rappresenta un punto di forza in termini di potenziale remunerazione degli azionisti e opzioni strategiche di fusioni e acquisizioni.

Le opzioni alternative all’Opas di Intesa Sanpaolo

Parallelamente, Mps sta valutando opzioni alternative alla proposta di Opas da parte di Intesa Sanpaolo, supportata da Ubs e Bofa. Il suo approccio è rigoroso e finalizzato alla massimizzazione del valore per tutti gli stakeholder nel lungo termine. La banca ha ingaggiato anche Kbw come nuovo advisor, dimostrando che il processo è ancora in corso. L’integrazione con Mediobanca procede nei tempi, con il completamento previsto nel quarto trimestre.

La spinta dei ricavi

Tutti gli indicatori finanziari sono positivi. I ricavi complessivi sono aumentati del 4,1% a 4,024 miliardi, sostenuti dall’aumento delle commissioni nette del 3,6% a 1,288 miliardi, con un margine di interesse consolidato a 2,097 miliardi. La gestione efficace dei costi operativi, rientrati dello 0,7% a 1,724 miliardi, ha migliorato il cost-income ratio, sceso di due punti al 43%, e sostenuto il risultato operativo netto, salito a 2,008 miliardi, in crescita dell’8,2%.

Più mutui alle famiglie

La crescita degli impieghi continua, aumentando del 5,6% rispetto al 2025 e dell’1,8% nel trimestre. Questo è trainato dalle erogazioni di mutui ipotecari alle famiglie, pari a 3,6 miliardi nel semestre, e dal credito al consumo di 5,5 miliardi. La raccolta totale si attesta a circa 300 miliardi, in progresso di 10 miliardi sul primo trimestre 2026 e di oltre 18 miliardi rispetto a giugno 2025, sostenuta da flussi di wealth management superiori a 12 miliardi. Infine, l’npe ratio lordo ammonta al 2,5%, con l’npe ratio netto che migliora dall’1,3% all’1,2%, mostrando una copertura complessiva del 50,6%.

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