Mps registra un significativo incremento degli utili, superando le aspettative degli analisti con un utile netto di oltre 1,1 miliardi nel primo semestre 2025, un aumento del 25,3% rispetto al periodo corrispondente. Il secondo trimestre ha visto un contributo di 610 milioni, un risultato in crescita del 27,3%, superando le previsioni degli analisti di circa 540 milioni, grazie al miglioramento della redditività del core business, riporta Attuale.
Il Cet1 ratio della banca è salito al 16,3%, fornendo un ampio cuscinetto di capitale rispetto ai requisiti regolamentari e permettendo una strategica flessibilità elevata. Questo rappresenta un punto di forza in termini di potenziale remunerazione degli azionisti e opzioni strategiche di fusioni e acquisizioni.
Le opzioni alternative all’Opas di Intesa Sanpaolo
Parallelamente, Mps sta valutando opzioni alternative alla proposta di Opas da parte di Intesa Sanpaolo, supportata da Ubs e Bofa. Il suo approccio è rigoroso e finalizzato alla massimizzazione del valore per tutti gli stakeholder nel lungo termine. La banca ha ingaggiato anche Kbw come nuovo advisor, dimostrando che il processo è ancora in corso. L’integrazione con Mediobanca procede nei tempi, con il completamento previsto nel quarto trimestre.
La spinta dei ricavi
Tutti gli indicatori finanziari sono positivi. I ricavi complessivi sono aumentati del 4,1% a 4,024 miliardi, sostenuti dall’aumento delle commissioni nette del 3,6% a 1,288 miliardi, con un margine di interesse consolidato a 2,097 miliardi. La gestione efficace dei costi operativi, rientrati dello 0,7% a 1,724 miliardi, ha migliorato il cost-income ratio, sceso di due punti al 43%, e sostenuto il risultato operativo netto, salito a 2,008 miliardi, in crescita dell’8,2%.
Più mutui alle famiglie
La crescita degli impieghi continua, aumentando del 5,6% rispetto al 2025 e dell’1,8% nel trimestre. Questo è trainato dalle erogazioni di mutui ipotecari alle famiglie, pari a 3,6 miliardi nel semestre, e dal credito al consumo di 5,5 miliardi. La raccolta totale si attesta a circa 300 miliardi, in progresso di 10 miliardi sul primo trimestre 2026 e di oltre 18 miliardi rispetto a giugno 2025, sostenuta da flussi di wealth management superiori a 12 miliardi. Infine, l’npe ratio lordo ammonta al 2,5%, con l’npe ratio netto che migliora dall’1,3% all’1,2%, mostrando una copertura complessiva del 50,6%.