Roma, 20 luglio 2026 – Roberto Vannacci, nel ruolo di condottiero, annuncia la condanna a morte di “barbari” come Elly Schlein, Giuseppe Conte, Laura Boldrini e Romano Prodi, destinati alle fauci dei leoni nel Colosseo. Accanto all’ex generale, la ‘imperatrice’ Giorgia Meloni e il console Ignazio La Russa assistono a questa scena fantasiosa, piena di luoghi comuni e volgarità, rappresentata in un video realizzato con intelligenza artificiale e pubblicato dal sedicente ‘Robertus Vannaccius’, che parodia il genere kolossal storico. Questo video, uno dei tanti che fanno satira politica sul web, ha catturato l’attenzione, riporta Attuale.
La scena kolossal
Al centro del video, un Vannacci-generale romano, dalla tribuna del Colosseo, fa il pollice verso verso i suoi avversari politici, legati al centro dell’arena. Davanti a loro, un gladiatore impugna una falce in una mano e un martello nell’altra. “Con la falce e il martello. La stessa falce e il martello che non hanno mai usato”, urla Vannacci prima di sentenziare la morte dei prigionieri. Tra il pubblico si riconoscono Mario Draghi e Roberto Speranza, inorriditi di fronte all’esecuzione.
L’ira delle opposizioni
Il video non sarebbe andato oltre il dubbio gusto, se non fosse stato rilanciato dallo stesso Vannacci sui social. Il ‘condannato’ Giuseppe Conte ha espresso la sua indignazione: “Ci dobbiamo preparare al ritorno della mitologia della violenza, alla rigida gerarchia sociale, come nell’esercito? – tuona il presidente del Movimento 5 Stelle –. In Italia ci siamo già passati. Se pensate di intimorirci, sappiate che non ci fate paura”. Secondo Conte, Vannacci lancia un messaggio che “incita alla violenza” tra i più fanatici e si chiede se questa sarà la campagna elettorale futura.
Le polemiche non tardano ad arrivare anche dal PD. Beatrice Lorenzin, ex ministra della Salute e ritratta nel video, afferma: “Rappresentare avversari politici condannati a morte tra gli applausi della folla non è satira e non è provocazione: è un messaggio che normalizza la violenza politica e richiama le pagine più buie della nostra storia repubblicana”. Lorenzin, sottolineando la sua battaglia per le vaccinazioni, ribadisce che la ripeterebbe senza esitazione.
Chiara Braga, capogruppo dem alla Camera, denuncia il video come un “messaggio gravissimo” e chiede un intervento del governo Meloni: “Di fronte a immagini di questa gravità, il silenzio non è accettabile. Chi ha responsabilità istituzionali ha il dovere di prendere le distanze”.
Anche la nipote del Duce: “Violento e farneticante”
Anche a destra il filmato suscita malcontento. Rachele Mussolini, capogruppo capitolina di Forza Italia e nipote del Duce, definisce il video “inaccettabile” a causa dei contenuti estremamente violenti e delle pesanti offese rivolte ai massimi rappresentanti dello Stato. “Tra condanne a morte e gesti volgari, il filmato rappresenta un inno alla farneticazione più assoluta, segnando una pericolosissima deriva autoritaria”, dichiara Mussolini.
La replica di Vannacci: “Non reggono la satira”
Roberto Vannacci risponde alle accuse: “Si prendano un antistaminico e staranno meglio – commenta l’ex generale – Chi si arrabbia sono quelli dei diritti e delle libertà, che ridono davanti a Crozza e a Luca e Paolo ma non reggono la satira quando a riproporla è Vannacci. Non ho fatto altro che ripubblicare un bellissimo video ‘fantascientifico e chiaramente irreale’ presente sul web”.