Decaro si dichiara pronto a candidarsi, ma con riserve sulla leadership del centrosinistra in Puglia
Antonio Decaro, eurodeputato e candidato favorito del centrosinistra per la presidenza della Puglia, ha finalmente annunciato la sua disponibilità a concorrere per il ruolo di governatore. Tuttavia, il suo messaggio, diffuso attraverso i social, non dissolve le incertezze riguardo alla sua candidatura, complicata dalla presenza di Michele Emiliano e Nichi Vendola, entrambi intenzionati a partecipare al Consiglio regionale, riporta Attuale.
Decaro, ex sindaco di Bari, ha preso l’iniziativa di dichiararsi pronto a correre per la guida della Regione dopo aver commentato l’intervista di Emiliano, che ha affermato la sua intenzione di non ritirarsi. Emiliano ha chiarito che il suo diritto di candidarsi è indiscutibile, così come quello di Vendola, che punta a supportare Avs nel superamento del bloque regionale. “A entrambi mi legano stima e affetto sinceri e una storia comune di cui sono orgoglioso, ma voglio essere un presidente libero, pronto a prendere decisioni senza essere ostaggio dei precedenti”, ha dichiarato Decaro, minacciando di rimanere nell’Europarlamento se non potrà agire autonomamente.
Decaro vanta un forte sostegno popolare, con un gradimento del 70% tra gli elettori pugliesi, mentre il capogruppo al Senato, Francesco Boccia, ottiene solo il 60% in caso di sua defezione. La minoranza dem di Energia Popolare sta considerando di lanciarlo nella corsa per il segretario del partito contro Elly Schlein, ma Decaro desidera avere il potere di agire senza vincoli da parte dei suoi predecessori. Alcune voci all’interno del PD suggeriscono che la sua minaccia di non candidarsi possa essere una strategia per affrontare Schlein e gli influenti membri del partito.
Nel frattempo, in Veneto, il clima politico è teso, con Lega e Forza Italia che si confrontano sulla successione di Luca Zaia. Recentemente, il direttivo regionale di Azione Toscana ha deciso di rompere l’alleanza con il M5S e il presidente Giani, ritenendo il programma attuale “totalmente inaccettabile”. Dopo una seduta accesa di due ore, il segretario regionale Marco Remaschi ha annunciato le sue dimissioni, confermando le differenze di opinione all’interno del partito.