Manovra, critiche del sindacato militare: “Riduzione Irpef equivalente a un caffè l’anno”

22.10.2025 20:05
Manovra, critiche del sindacato militare: “Riduzione Irpef equivalente a un caffè l’anno”

Il Sindacato Unico dei Militari critica la manovra di Bilancio 2026

ROMA – Il Sindacato Unico dei Militari ha espresso forti preoccupazioni riguardo alla bozza di legge di Bilancio 2026, denunciando che “anche questa volta il governo ha ignorato le richieste avanzate dalle Organizzazioni Sindacali del Comparto Difesa e Sicurezza. È un segnale grave: ai lavoratori di questo settore i sacrifici vengono riconosciuti solo a parole”, riporta Attuale.

Con una pubblicazione su Facebook, il sindacato ha annunciato che presenterà le proprie proposte di revisione in commissione difesa. Secondo le dichiarazioni, la riduzione dell’aliquota IRPEF dal 35% al 33% per redditi oltre i 25.000 euro comporterà solo un modesto beneficio per la maggior parte dei militari. Gli effetti variano, ma nella fascia più alta, tra 50.001 e 200.000 euro, il risparmio annuale arriva a soli 440 euro, mentre la maggioranza percepirà soltanto 40 euro, equivalenti al costo di un caffè all’anno.

Il Sindacato Unico dei Militari ha anche messo in evidenza la mancanza di significative misure per il congedo parentale e la previdenza. L’aumento del bonus mamme con due o più figli e l’estensione di alcuni diritti ai genitori sono stati accolti, ma ritenuti insufficiente rispetto alle aspettative. Inoltre, il sindacato critica l’aumento dell’età pensionabile, che non tiene conto delle specificità del comparto, né il ritardo nella liquidazione del Trattamento di Fine Servizio.

Nella loro analisi, i rappresentanti del sindacato hanno anche sottolineato la disparità di trattamento tra i militari e i membri del governo. “Siamo ben lontani da chi si aumenta in maniera indiscriminata i propri stipendi per renderli adeguati al costo della vita agiata – affermano – mentre c’è chi deve accontentarsi di un caffè a settimana per la riduzione della pressione fiscale.”

Il sindacato ha continuato a criticare la mancanza di dialogo con il governo, affermando che “il Governo non ha convocato i Sindacati Militari prima della manovra, ma si è limitato a un incontro con lo Stato Maggiore della Difesa.” Questo comportamento, secondo loro, è emblematico di un approccio che non tiene in considerazione le reali esigenze del settore. Infine, il Sindacato Unico dei Militari ha dichiarato che valuterà insieme ai propri iscritti le azioni da intraprendere e di inviare le proposte di revisione alla commissione difesa come ogni anno.

1 Comment

  1. Questa situazione è davvero sconcertante! È incredibile come il governo ignori i sacrifici di chi lavora nel settore della difesa e sicurezza. Un aumento di stipendio per i politici e a noi portano solo la miseria… E poi ci meritiamo di più!!! Ridurre le tasse e dare solo 40 euro all’anno è un affronto! Mah, che paese triste…

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