Israele: «Attacco iraniano a Gerusalemme, vicino Al Aqsa». E posta però un vecchio video
GERUSALEMME – Il ministero degli Esteri israeliano ha denunciato attacchi missilistici iraniani «su Gerusalemme», affermando che un raid «avrebbe colpito a poche centinaia di metri dalla Città Vecchia, dal Muro Occidentale, dalla Moschea di Al-Aqsa e dalla Chiesa del Santo Sepolcro», riporta Attuale.
Una prima analisi del video diffuso dal Ministero degli Esteri israeliano, condotta da esperti balistici, solleva serî dubbi sulla veridicità delle immagini. Non sono visibili il momento dell’impatto, mentre le impalcature avrebbero dovuto mostrare segni di vibrazione. Inoltre, il fumo si dispersa lentamente, suggerendo che non sia il frutto di un’esplosione. Anche il suo colore, eccessivamente bianco, suscita perplessità.
In effetti, si tratta di immagini già pubblicate il primo marzo, relative a un presunto ordigno incendiario rinvenuto vicino alla «Piscina del Sultano», distrutto in modo controllato dalle forze israeliane.
Si ipotizza che il Ministero degli Esteri abbia utilizzato queste immagini per giustificare le intercettazioni dei missili sopra la città. In ogni caso, persistono interrogativi, specialmente considerando che la moschea di Al Aqsa e altri luoghi di culto sono stati recentemente chiusi ai fedeli musulmani durante il Ramadan, con la motivazione di «motivi di sicurezza». Questa decisione è stata condannata da otto Paesi a maggioranza musulmana, tra cui Egitto, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Pakistan, Turchia, Arabia Saudita e Qatar.