Il decreto Sicurezza approvato con 162 voti favorevoli tra proteste e canti di ‘Bella Ciao’

24.04.2026 14:55
Il decreto Sicurezza approvato con 162 voti favorevoli tra proteste e canti di ‘Bella Ciao’

Roma, 24 aprile 2026 – Questa mattina, la Camera dei Deputati ha approvato definitivamente il decreto Sicurezza con 162 voti favorevoli, 102 contrari e un astenuto, in un contesto di vivaci discussioni legate all’anniversario del 25 Aprile. L’assemblea è stata caratterizzata da un’intensa polarizzazione, evidenziata dal contrasto tra l’inno nazionale, “Fratelli d’Italia”, e il canto di ‘Bella Ciao’ intonato dalle opposizioni, riporta Attuale.

Il 25 Aprile e ‘Bella Ciao’

Durante la seduta, sono stati espressi interventi in occasione della Festa della Liberazione. Gianfranco Rotondi di Fratelli d’Italia ha criticato la sinistra, dichiarando che “se al posto di Togliatti ci fossero stati i ‘mozzaorecchi’ della sinistra di oggi, difficilmente questo Paese avrebbe avuto 80 anni di libertà, pace e civiltà”, sottolineando il ruolo unificante del canto della Resistenza, ora strumentalizzato per dividere. Nicola Fratoianni, leader di Avs, ha risposto: “I mozzaorecchi della sinistra […] sono coloro che hanno dato il sangue per liberare questo Paese”.

Il via libera al decreto Sicurezza e l’inno nazionale

Le opposizioni, rappresentate da deputati del PD, Avs e Movimento Cinque Stelle, hanno esposto cartelli con la scritta: “La nostra sicurezza è la Costituzione” anche durante il voto. Subito dopo l’approvazione, la maggioranza (esclusa la Lega) ha cantato l’Inno di Mameli, a cui il centrosinistra ha risposto alzandosi in piedi e unendosi al coro. Il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha dichiarato che “non è un festival canoro”, evidenziando il rispetto dovuto all’inno nazionale.

La foto di gruppo della Lega

Successivamente, i membri della Lega hanno posato per una foto di gruppo nel cortile di Montecitorio, celebrando il voto finale. Il leader Matteo Salvini, accanto al capogruppo Riccardo Molinari e al sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, ha scherzato dicendo: “Dai che la giriamo a Bonelli….”.

Il Cdm lampo per il decreto correttivo

Contemporaneamente, il Consiglio dei Ministri ha tenuto una riunione lampo di 11 minuti per approvare un decreto legge che introduce correttivi al decreto sicurezza in risposta ai rilievi del Quirinale. Le nuove norme riguardano la disciplina dei soggetti che possono assistere i cittadini stranieri nel processo di richiesta di partecipazione a programmi di rimpatrio volontario assistito. La legge prevede, tra l’altro, l’eliminazione del vincolo secondo cui tale assistenza deve essere fornita esclusivamente da un avvocato, ampliando le possibilità di chi può intervenire in questo ambito.

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