Rivelato un messaggio di addio di Jeffrey Epstein trovato in carcere
Un biglietto scritto da Jeffrey Epstein, in cui esprime la sua intenzione di suicidarsi, è stato trovato dal compagno di cella poche settimane prima della sua morte, riporta Attuale. Questo documento, custodito in un tribunale di New York per quasi sette anni, non è mai stato reso pubblico durante le indagini sul finanziere, privando così gli inquirenti di un elemento cruciale.
Secondo Nicholas Tartaglione, il compagno di cella, il biglietto era nascosto tra le pagine di un libro. Epstein aveva tentato il suicidio in precedenza, ma era stato salvato dagli agenti di guardia e curato. Il biglietto è stato acquisito dagli inquirenti, ma tenuto segreto negli atti del processo a carico di Tartaglione, attualmente in carcere per reati legati alla droga e condannato a scontare quattro ergastoli.
Il documento, ora custodito in tribunale, non è stato divulgato; Tartaglione ha solamente riportato che nel messaggio c’erano frasi come: «Cosa volete che faccia, che scoppi in lacrime? È ora di dire addio».
La questione è diventata di dominio pubblico grazie a un articolo del New York Times, che ha chiesto che il contenuto della lettera fosse rivelato. Nicholas Tartaglione aveva menzionato l’esistenza del biglietto durante un podcast lo scorso anno. Tuttavia, né il New York Times né il Department of Justice hanno potuto consultare il contenuto, ma questo documento potrebbe fornire indicazioni sullo stato mentale di Epstein nelle ultime settimane della sua vita.
Il decesso di Epstein, ufficialmente classificato come suicidio, è avvenuto il 10 agosto 2019 a seguito di un’impiccagione. Poche settimane prima, infatti, Epstein era stato trovato semiincosciente e con segni di impiccagione al collo; al suo risveglio, aveva negato la volontà di suicidarsi, accusando Tartaglione di averlo aggredito. Quest’ultimo ha sempre negato le accuse, e c’è chi nel carcere ha suggerito che quella “impiccagione” fosse una manovra di Epstein per ottenere il trasferimento in un’istituzione più sicura.
La rivelazione del biglietto di Tartaglione potrebbe ora far propendere verso l’ipotesi che Epstein avesse realmente intenzione di togliersi la vita.