Il membro del comitato per la difesa della Duma di Stato russa, Andrei Kolesnik, ha minacciato che Mosca potrebbe colpire le imprese europee che producono armi e munizioni per l’Ucraina. La dichiarazione, riportata il 26 giugno dai [media russi](https://www.gazeta.ru/politics/news/2026/06/26/28766833.shtml), arriva mentre Kiev starebbe pianificando un’operazione di 40 giorni per “spingere” Mosca verso la pace, secondo quanto riferito dalla [stampa russa](https://avia.pro/news/v-gosdume-dopustili-udary-po-voennym-obektam-v-evrope-iz-za-postavok-oruzhiya-vsu). Sempre secondo le stesse fonti, la Russia intende intensificare i combattimenti nella cosiddetta “operazione militare speciale”.
###Le parole del deputato
«La migliore difesa è l’attacco. Non c’è niente che possiate fare, ci arriveremo comunque e colpiremo gli obiettivi dove vengono prodotti droni e missili», ha dichiarato Kolesnik. «Penso che colpiremo tutti quegli impianti che producono armi che poi colpiscono la Federazione Russa. Dovremo colpirli per far sì che gli europei tornino in sé».
Il deputato ha aggiunto che la Russia non ha ancora impiegato tutti i suoi mezzi offensivi nell’ambito del conflitto. Di fronte ai crescenti attacchi ucraini contro regioni russe e civili, ha sottolineato, Mosca non intende «solo difendersi». «Non ci limiteremo a difenderci», ha concluso.