Controlli potenziati in Val di Susa dopo fermo di quattro antagonisti stranieri nel cantiere Tav

27.07.2026 11:15
Controlli potenziati in Val di Susa dopo fermo di quattro antagonisti stranieri nel cantiere Tav

Torino, 27 luglio 2026 – Quattro antagonisti di nazionalità straniera, probabilmente appartenenti al cosiddetto Blocco Nero, sono stati fermati dagli investigatori della Questura di Torino nell’ambito delle indagini sulle violenze nei cantieri dell’Alta velocità in Val di Susa. Le loro posizioni sono al vaglio degli inquirenti e al momento non si conoscono le accuse. La procura di Torino al momento procede per reato di devastazione, ma non è escluso che se ne possano aggiungere altri, riporta Attuale.

Intanto, questa mattina, sono stati rafforzati i controlli sulle strade e nelle aree limitrofe al campeggio organizzato nell’ambito del Festival dell’Alta Felicità, promosso dal movimento No Tav e giunto quest’anno alla decima edizione.

Inoltre, sul posto per un sopralluogo sono giunti la premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Ad attenderli il capo della Polizia, Vittorio Pisani, con il questore di Torino, Massimo Gambino, e il prefetto, Donato Cafagna.

Danni per un milione di euro a Chiamonte

La Telt, la società italo-francese incaricata della realizzazione e gestione della Torino-Lione, ha fatto sapere che i danni al cantiere di Chiamonte ammontano a circa un milione di euro, secondo una prima stima. A seguito dell’assalto, sono andati completamenti distrutti gli uffici di cantiere dell’impresa, due piani di container con le dotazioni, un container ad uso magazzino, un’officina e un hangar con attrezzature di grandi dimensioni, un impianto di videosorveglianza, un pick-up e auto di cantiere, diverse recinzioni e il centro visitatori con il materiale espositivo. Nel cantiere erano presenti anche alcune bombole di acetilene che sono esplose dopo che tutti erano riusciti ad allontanarsi dall’area.

Al momento sono ancora da valutare le tempistiche per la rimozione dei detriti e il ripristino degli spazi di lavoro e dei servizi in galleria.

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