Attenzione alla truffa del “finto amico”: come difendersi dalle chiamate ingannevoli

05.08.2026 19:06
Attenzione alla truffa del "finto amico": come difendersi dalle chiamate ingannevoli

Roma, 5 agosto 2026 – Una nuova truffa telefonica sta colpendo gli italiani, con i criminali che sfruttano la spontaneità delle conversazioni estive per ingannare le vittime. All’altro lato della linea, una persona finge di essere un amico, mettendo in atto un raggiro che si muove su domande innocue come “Quando vieni al mare?”. I truffatori cercano informazioni preziose per costruire una storia credibile e coinvolgere emotivamente le loro vittime, che spesso sono anziani, riporta Attuale.

La truffa del “finto amico”

Questo particolare schema, noto come “truffa del finto amico” o “del finto nipote”, si è diffuso nelle grandi città, dove i truffatori hanno maggiore accesso a potenziali vittime pronte a partire per le vacanze. Nella zona di Bologna, sono già stati segnalati casi in cui coppie di anziani sono state ingannate, credendo di conversare con un conoscente dei loro figli.

Una conversazione credibile, poi la richiesta di soldi

Il meccanismo della truffa si basa su frasi apparentemente normali, che inducono le vittime a rivelare dettagli personali senza rendersi conto del pericolo. Una volta ottenute sufficienti informazioni, il truffatore può modificare il proprio approccio e affermare di essere un amico di un familiare, sostenendo che quest’ultimo ha bisogno di aiuto o si trova in una situazione urgente. Il risultato finale è un tentativo di convincere le vittime a consegnare denaro o preziosi per risolvere la questione.

Il consiglio è: prudenza

Rispetto ad altre truffe telefoniche, come quelle dei finti carabinieri, il raggiro del “finto amico” si distingue per la sua semplicità. Non si basa su tecniche sofisticate, ma sulla capacità di sfruttare emozioni e equivoci. Pertanto, è fondamentale mantenere uno spirito di prudenza e diffidenza nei confronti di chiamate sospette. Se si ha anche il minimo sospetto che qualcosa non vada, è opportuno interrompere la conversazione.

Cosa non fare

Il primo sospetto deve sorgere se la persona che chiama non si identifica chiaramente. È fondamentale evitare di fornire nomi, luoghi o dettagli personali. Se si giunge a una richiesta di denaro o beni preziosi, è evidente che si tratta di un tentativo di frode. In caso di dubbio, è consigliabile contattare immediatamente i carabinieri o la polizia postale per fare una denuncia.

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