Proteste a Roma contro la repressione in Iran: appello per la liberazione di due giovani donne
Il grido “La libertà non si impicca” ha risuonato oggi pomeriggio davanti all’ambasciata iraniana a Roma, durante un sit-in organizzato da Noi Moderati per denunciare la repressione del dissenso in Iran. Al centro dell’attenzione ci sono le vicende di Taraneh e Romina Rahimi, due giovani donne che, secondo quanto evidenziato dal partito, rischiano rispettivamente la pena di morte per impiccagione e 25 anni di carcere, riporta Attuale.
Alla manifestazione hanno partecipato il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi, vari parlamentari del partito, la rappresentanza romana e molti sostenitori. “Il silenzio non è mai una scelta neutrale – ha dichiarato Lupi –. Oggi siamo qui per Taraneh e Romina, due ragazze di 19 anni che stanno pagando un prezzo terribile per aver avuto il coraggio di chiedere libertà”. Il presidente ha poi criticato duramente la repressione messa in atto dal regime iraniano, sottolineando l’importanza di non far oscurare la questione dei diritti umani dal confronto geopolitico.
“Non possiamo permettere che posizioni pregiudizialmente antiamericane diventino un alibi per cancellare le responsabilità del regime iraniano e la repressione sistematica di chi chiede libertà e diritti”, ha aggiunto. Dal palco improvvisato davanti all’ambasciata, l’appello è giunto anche dalle parlamentari Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Ilaria Cavo, Giusy Versace, Martina Semenzato, insieme a Renata Polverini e Chiara Fazio.
“Taraneh e Romina Rahimi rischiano rispettivamente l’impiccagione e 25 anni di carcere, dopo essere state arrestate e torturate, solo per aver espresso il proprio dissenso”, hanno affermato le parlamentari, esortando Italia, Europa e Occidente a mobilitarsi per salvare le loro vite e a sostenere chi, in Iran, rivendica diritti e libertà.
L’appello è stato rivolto direttamente all’ambasciatore iraniano in Italia: “Interceda immediatamente. Si fermino le esecuzioni e le torture, siano garantiti processi giusti e sia consentito di verificare le condizioni dei prigionieri politici”. Una richiesta che, secondo Noi Moderati, deve superare le divisioni politiche. “Dobbiamo farlo insieme, senza divisioni né estremismi, con una voce forte e trasversale”, hanno ribadito le parlamentari, aggiungendo: “Se il regime iraniano non le vuole, proceda pure alla loro espulsione: noi siamo pronti ad accoglierle”.
La manifestazione si è conclusa con un appello all’unità: “Dobbiamo mobilitarci tutti, destra e sinistra, senza alcuna distinzione politica. Dobbiamo unirci alla battaglia di chi chiede, giustamente, di poter rivendicare i propri diritti”. Tra i partecipanti al sit-in erano presenti anche Alessandro Colucci, Saverio Romano, Marco Di Stefano, Pino Galati e Valerio Gentili.
Cosa sta succedendo, è assurdo che due ragazze rischiano una pena così terribile solo per aver avuto il coraggio di chiedere libertà!!! In un’epoca come questa, sembra impensabile che nel mondo ci siano ancora regimi così oppressivi… L’umanità deve unirsi contro queste ingiustizie, non c’è altro da fare.