Morte di operaio al Colosseo: sette individui indagati per omicidio colposo

25.09.2026 05:25
Morte di operaio al Colosseo: sette individui indagati per omicidio colposo

Settori Interessati dall’Indagine sulla Mortale Caduta di un Operaio al Colosseo

Sette persone sono sotto inchiesta per la morte di Andrea Moretti, un operaio teramano di 22 anni, precipitato nel Parco Archeologico del Colosseo durante la notte tra martedì e mercoledì. Il pubblico ministero Eleonora Fini, affiancata dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio, ha a disposizione quattro faldoni riguardanti l’appalto e i subappalti, insieme a caschi e imbracature sequestrati. I magistrati ipotizzano il reato di omicidio colposo per violazione delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in attesa dell’esame autoptico previsto per lunedì, riporta Attuale.

Le indagini, attualmente coperte da un rigoroso riserbo, si concentrano su tre possibili piste: falle nella sicurezza, errore umano e scarsa visibilità dell’area. L’esito di questi approfondimenti dipenderà in gran parte dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. Un aspetto cruciale resta da chiarire: chi, nel cantiere, aveva effettivi obblighi di sicurezza e il potere di intervenire.

La società Quintilio Moretti srl, per cui il giovane lavorava in subappalto, rappresenta il primo livello di responsabilità. Sotto esame ci sono coloro che avevano competenze operative riguardanti la sicurezza, la formazione o l’organizzazione del team. Si devono considerare le varie domande: si tratta di errore individuale, di violazione di procedure, o di un sistema di protezione inadeguato? Anche la catena di appalto è importante: l’appalto vale 5,161 milioni di euro, di cui 121mila per la sicurezza. I pubblici ministeri devono ricostruire questa filiera per stabilire chi doveva garantire la sicurezza nell’area in cui operava Moretti, il che potrebbe portare anche all’impresa appaltatrice principale.

Moretti stava lavorando all’installazione di un nuovo impianto di illuminazione dopo la chiusura del Colosseo; il turno era iniziato al calar della sera, con l’incidente avvenuto intorno a mezzanotte. Se la scarsa visibilità risulterà una delle cause, sarà necessario chiarire chi doveva garantire condizioni di lavoro adeguate: illuminazione, organizzazione, supervisione e procedure per il lavoro in fune. La validità dell’eventuale errore dell’operaio sarà messa in discussione: era realmente imprevedibile, oppure un sistema di lavoro ben organizzato avrebbe potuto evitarlo?

Il Parco rimane chiuso in segno di lutto e riaprirà solo domani. Prima della riapertura, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, intende valutare l’andamento dell’inchiesta e incontrare, insieme ai dirigenti del MiC e al direttore Simone Quilici, i lavoratori del Parco per comprendere se siano psicologicamente pronti a riprendere il lavoro. I genitori di Andrea, Fabrizio e Silvana, si sono presentati ieri mattina presso l’Istituto di medicina legale del Verano per richiedere di visionare il corpo del figlio, accompagnati da una delle sorelle. Hanno dichiarato: “Vogliamo sapere cosa è successo, vogliamo la verità”. Rimarranno a Roma fino al termine delle procedure necessarie per i funerali.

In seguito alla fiaccolata di mercoledì, promossa sotto il motto “l’umanità prima del profitto”, e al minuto di silenzio osservato dal Consiglio comunale di Roma, i sindacati hanno indetto un’assemblea per lunedì, invitando tutti i lavoratori del Parco, sia dipendenti del ministero che degli appalti. Chiedono al ministro di “convocare le organizzazioni sindacali per aprire un dialogo serio sulle condizioni di lavoro, la tutela della salute, le fiacole mancanze di personale e l’organizzazione del lavoro negli appalti”.

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