Approvata la fiducia sull’articolo 1 della legge elettorale, proteste dalle opposizioni a Montecitorio

06.10.2026 17:05
Approvata la fiducia sull'articolo 1 della legge elettorale, proteste dalle opposizioni a Montecitorio

Oggi 6 e domani 7 ottobre a Montecitorio si vota la fiducia sui primi tre articoli della nuova legge elettorale, conosciuta come Stabilicum o “Melonellum” dalle opposizioni, che sono stati modificati (insieme all’articolo 8) al Senato. Questi articoli rappresentano i fondamenti dell’intero sistema proposto dal centrodestra, che prevede un sistema proporzionale con premio di maggioranza per una coalizione che raggiunga il 42% e l’obbligo di indicare il candidato premier, il cui nome non sarà tuttavia presente sulla scheda. Nel primo pomeriggio, il Parlamento ha già approvato la fiducia all’articolo 1 e si attende la fiducia all’articolo 2 riguardante le modalità di elezione del Senato. Mercoledì 7 ottobre, la Camera sarà chiamata al voto sull’articolo 8 della legge elettorale, che introduce il voto fuorisede per i caregiver. Infine, giovedì 8 ottobre si svolgerà il voto finale sul disegno di legge a scrutinio segreto, un momento cruciale in cui il fallimento di un solo emendamento potrebbe compromettere l’intera legge elettorale, riporta Attuale.

Cos’è l’articolo 1 della legge elettorale

L’articolo 1 della nuova legge elettorale, modificata al Senato, stabilisce le nuove modalità di voto per l’elezione degli onorevoli. Gli elettori disporranno su scheda di un mix tra capolista bloccati e fino a tre preferenze. Durante i lavori al Senato, è stata eliminata la norma anti-cespugli, mentre le firme necessarie ai nuovi partiti per partecipare alle elezioni politiche sono state incrementate da 1.500 a 6.000 per collegio.

In corso la chiama sulla fiducia all’articolo 2

È in corso nell’Aula della Camera la chiama per appello nominale sulla fiducia posta dal governo sull’articolo 2 della legge elettorale.

La Rete contro la Legge elettorale: «Faremo ricorso appena entrerà in vigore»

«I ricorsi sono in via di redazione e saranno pronti per essere depositati nei tribunali non appena entrerà in vigore la legge, con l’obiettivo di un rinvio degli atti alla Corte costituzionale», ha dichiarato Roberto Zaccaria, coordinatore della Rete contro la riforma della legge elettorale, unione di organizzazioni e cittadini. Lo scopo, spiega, «è che la pronuncia della Corte arrivi nei tempi utili» per le prossime elezioni.

Ok della Camera alla fiducia all’articolo 1

L’Aula della Camera ha approvato con 226 voti a favore e 147 contrari la fiducia posta dal governo sull’articolo 1 della legge elettorale, con tre astenuti. Questo articolo, tra le altre modifiche, affronta le questioni di firme e preferenze per la Camera.

Nicola Fratoianni (Avs): «Questa è una legge fatta da chi ha paura di perdere»

«Certo che mi auguro – ha dichiarato Nicola Fratoianni (Avs) ai cronisti all’arrivo a Montecitorio – che nel voto dell’aula sulla legge elettorale accada qualcosa nei prossimi giorni. Questo richiede cambiamenti all’interno della maggioranza, che ha i numeri per imporre la loro volontà, come già accaduto». Ha definito la proposta di legge come «viziata da elementi di incostituzionalità».

Chiara Braga (Pd): «Il Melonellum tradisce le donne e dà uno schiaffo al Parlamento»

«Voteremo no convintamente a questa fiducia», ha affermato Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera, aggiungendo che la legge diminuisce la rappresentanza e aumenta la concentrazione del potere. Ha messo in dubbio l’affermazione del governo di garantire stabilità, criticando perché «alterare così profondamente il rapporto tra consenso e rappresentanza?».

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