Mattarella concede grazia a Guido Gianni, gioielliere condannato per duplice omicidio

07.10.2026 19:35
Mattarella concede grazia a Guido Gianni, gioielliere condannato per duplice omicidio

Il presidente Mattarella firma tre decreti di grazia

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato tre decreti di grazia, in base all’art. 87 comma 11 della Costituzione, dopo aver ricevuto pareri favorevoli dal ministro della Giustizia, conclude Attuale.

I dettagli sui condannati

Il primo destinatario della clemenza è A. A., nato nel 1972, condannato a sette anni di reclusione per reati relativi agli stupefacenti e altro. Mattarella ha tenuto conto dei pareri favorevoli delle autorità giudiziarie e delle criticali condizioni di salute del condannato, per il quale era già stato disposto il differimento dell’esecuzione della pena.

Guido Gianni tra i beneficiari

Il secondo decreto riguarda Guido Gianni, nato nel 1960. Condannato a 12 anni e quattro mesi di reclusione per duplice omicidio e tentato omicidio avvenuti nel 2008 durante un tentativo di rapina nella sua gioielleria, Gianni ha ricevuto una grazia parziale che ha estinto tre anni e due mesi della sua pena, considerando il parere favorevole del magistrato di sorveglianza e il tempo già scontato (cinque anni e tre mesi).

Grazie a questo provvedimento, Gianni dovrà scontare meno di quattro anni di pena, il che apre la possibilità di un affidamento in prova al servizio sociale, secondo l’art. 47 dell’ordinamento penitenziario.

Il terzo beneficiario della grazia

Infine, G. B., nato nel 1981, ha ricevuto una grazia parziale dopo essere stato condannato a 10 anni per reati in materia di stupefacenti tra il 2002 e il 2009. Quest’atto ha estinto un anno e nove mesi della pena rimasta, in considerazione del parere favorevole del magistrato di sorveglianza, che ha sottolineato il cambiamento nella vita del condannato, il quale ha avviato un processo di reinserimento sociale, lavorativo e familiare, nonché le condizioni di salute di sua figlia minore. Anche per G. B., la pena residua rientra nei limiti per un eventuale affidamento in prova.

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