Sospetto focolaio di Hantavirus su nave da crociera: tre morti e autorità in allerta
Quasi 150 persone di 23 nazionalità a bordo della nave da crociera MV Hondius stanno affrontando un sospetto focolaio di Hantavirus, con tre passeggeri già morti e due che necessitano di cure mediche urgenti. Di conseguenza, l’arcipelago di Capo Verde ha vietato a chiunque di sbarcare per proteggere la popolazione locale. Mentre la società olandese Oceanwide Expeditions, proprietaria della nave, considera l’eventualità di far sbarcare tutti i passeggeri nelle Canarie, l’Organizzazione Mondiale della Sanità comunica che i rischi per la popolazione sono bassi e non sono previste restrizioni ai viaggi, riporta Attuale.
La MV Hondius, nave da crociera polare, è salpata da Ushuaia in Argentina il 20 marzo scorso. Dopo diverse fermate in Antartide e altre località subantartiche, la nave doveva terminare il suo viaggio a Capo Verde. La conferma della presenza di Hantavirus è avvenuta in un passeggero sbarcato a Johannesburg. Tuttavia, non è ancora stato accertato se il virus sia collegato alle tre morti, né se i due malati necessitanti di cure siano stati infettati. L’Hantavirus è noto per essere trasmesso all’uomo dai roditori, in particolare attraverso le loro urine e feci. Gli esseri umani possono infettarsi inalando particelle virali in ambienti con accumuli di escrementi di roditori. È importante sottolineare che l’Hantavirus delle Ande si diffonde direttamente tra le persone a stretto contatto fisico.
Le infezioni da Hantavirus possono causare tre sindromi principali: la febbre emorragica con sindrome renale (Haemorrhagic Fever with Renal Syndrome – HFRS), comune in Europa e Asia; la nefropatia epidemica (NE), una forma lieve di HFRS osservata in Europa; e la sindrome polmonare da hantavirus (hantavirus cardiopulmonary syndrome – HCPS), frequente nelle Americhe. Queste patologie possono manifestarsi con complicazioni renali e emorragiche oppure con sintomi di natura polmonare. In particolare, l’endotelio vascolare viene danneggiato, portando a un aumento della permeabilità vascolare, ipotensione e shock.
Mentre le autorità spagnole stanno studiando i modi per sbarcare i passeggeri alle Canarie, la presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), Cristina Mussini, ha affermato che l’Hantavirus è “presente da anni nei Balcani ed è piuttosto comune in Serbia e Bosnia, ma non si sono mai verificati casi autoctoni nel nostro paese”. Ha inoltre rassicurato che la trasmissione interumana dell’Hantavirus, la cui incubazione varia da 2 a 20 giorni, è estremamente rara. “È fondamentale tenere la situazione sotto controllo e avviare un’indagine epidemiologica per chiarire la dinamica dei casi a bordo della nave da crociera”, ha concluso la dottoressa Mussini.