Azione: centro mobile tra destra e centrosinistra nelle comunali, occhi puntati su Arezzo

25.05.2026 22:25
Azione: centro mobile tra destra e centrosinistra nelle comunali, occhi puntati su Arezzo

Con il centrodestra a Reggio Calabria e Manduria, con il centrosinistra ad Andria e Mantova, ed espressioni civiche ad Arezzo e Salerno, la situazione politica si fa complessa. I voti di Marco Donati possono decidere il ballottaggio ad Arezzo, riporta Attuale.

A Reggio Calabria, il centrodestra ha ottenuto un risultato significativo con il candidato Francesco Cannizzaro, che ha vinto al primo turno. In Andria, il sostegno è andato alla candidata del centrosinistra, Giovanna Bruno, che ha vinto le elezioni. A Mantova, Azione è parte della collezione progressista-civica vincente. A Manduria, Azione ha appoggiato il candidato della destra, Domenico Sammarco, mentre a Arezzo e Salerno si è optato per candidati esterni alle principali alleanze. La geografia delle elezioni comunali 2026 riflette la strategia frammentata di Azione: alleanze formate su base locale.

Il “centro mobile” di Carlo Calenda continua a perseguire un’opposizione al governo, mantenendo però un dialogo su temi cruciali e votando favorevolmente su questioni chiave. Tuttavia, si distanzia dalle forze sovraniste e da alleanze comprese nel campo largo che includono i Cinque Stelle e la sinistra di Avs.

Azione può fare da ago della bilancia ad Arezzo

Attualmente, l’attenzione si concentra su Arezzo, dove il candidato del centrodestra, Marcello Comanducci, è in vantaggio ma non supera il 50%, il che rende necessario un ballottaggio. Alle sue spalle c’è Vincenzo Ceccarelli del centrosinistra e Marco Donati, un candidato civico sostenuto da Azione, il quale potrebbe avere un ruolo decisivo nel secondo turno.

Il partito di Calenda ha la possibilità di influenzare il risultato con il suo bacino di voti, costruendo un consenso che si distacca dalle alleanze nazionali. La questione rimane se Azione fornirà indicazioni di voto o agirà in modo neutrale, lasciando libertà agli elettori.

Da Reggio Calabria ad Andria, la geografia variabile

La situazione è diversa a Reggio Calabria, dove Azione ha sostenuto con successo Francesco Cannizzaro, stabilendo un’alleanza significativa con il centrodestra. In Manduria, simile è stata la scelta di sostenere Domenico Sammarco, proprio come in altre aree. Tuttavia, ad Andria la strategia è cambiata con il sostegno alla sindaca uscente e parte del centrosinistra.

In Mantova, Azione sostiene Andrea Murari, proseguendo una linea più progressista; mentre Venezia ha visto il partito decidere di non partecipare alle liste, mostrando una mappa politica variabile.

Il dialogo con Meloni

Recentemente, Calenda ha avuto un incontro a Palazzo Chigi con Giorgia Meloni, in un clima definito “cordiale e costruttivo”, dove ha presentato le proposte di Azione su energia e industria, pur mantenendo una posizione di opposizione.

La strategia del partito sembra indirizzarsi verso candidature e programmi locali piuttosto che un’adesione fissa a uno dei principali schieramenti. Questo crea frizioni, con un PD in difficoltà a costruire un’alleanza majoritaria, mentre Azione può inserirsi in coalizioni civiche e riformiste. Tuttavia, dove emergono alleanze più ampie comprendenti M5s e Avs, diventa complessa la gestione delle relazioni, spingendo Azione a interagire in modo più strategico.

1 Comment

  1. Non riesco a capire come potrebbe funzionare questa strategia di Azione. Sembriamo tutti bloccati nelle nostre divisioni, mentre il paese ha bisogno di unità. É un gioco politico strano, e il ballottaggio ad Arezzo potrebbe rivelarsi più complicato del previsto. Meno male che ci sono ancora candidati civici come Donati, chissà che non porti un po’ d’aria fresca!

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