Carlo Acutis canonizzato: primi pellegrini arrivano in piazza San Pietro dopo un lungo viaggio

07.09.2025 08:35
Carlo Acutis canonizzato: primi pellegrini arrivano in piazza San Pietro dopo un lungo viaggio

Milano, 7 settembre 2025 – Il pellegrinaggio verso la Basilica di San Pietro inizia nella notte, con molti che prendono il treno da Milano per arrivare all’alba, mentre altri sono già in fila dalle 3 del mattino, illuminati dalla luna e dai drappi con le immagini di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, in attesa della cerimonia di canonizzazione, riporta Attuale.

Una delle delegazioni presenti è quella della scuola Leone XIII di Milano, composta da oratori di tutta la Diocesi. Per molti, questa occasione rappresenta un momento significativo di gratitudine. “È importante per dire grazie,” afferma Sara Cestani, un’educatrice di sostegno di 33 anni, che incontriamo sul treno notturno, che arriva a Roma alle 6, anticipando i tempi necessari.

La battaglia vinta

“Ho deciso di fare questo viaggio per Carlo Acutis – racconta Sara – ho scoperto la sua storia nel 2018, leggendo le sue biografie. Ho proposto di approfondire la sua figura ai bambini che preparavo alla prima Comunione. Sono legata a lui anche per un altro motivo: Sono stata curata nello stesso ospedale e dagli stessi medici che lo hanno assistito, qualche anno dopo”.

Riflettendo sul suo viaggio, Sara ricorda il Dottor Sorriso e le stanze del centro di Ematologia pediatrica che l’hanno vista entrare e uscire più volte fino al 2006, anno della morte di Carlo. “Questo viaggio è per dire grazie della mia guarigione e anche per chiedere a San Carlo, insieme a Papa Francesco dal cielo, che il desiderio di guarire tutti i bambini e ragazzi possa diventare realtà”.

Porta con sé a Roma anche coloro che non possono essere presenti per combattere le loro battaglie quotidiane, chi non ce l’ha fatta e la sua famiglia, che non ha potuto partecipare, ma che rimane nel suo cuore.

Sulle orme

Al pellegrinaggio partecipa anche Francesca Foglia, 39 anni, operatrice socio-sanitaria, che ha iniziato il suo viaggio da Castelseprio, provincia di Varese. “Ho conosciuto Carlo Acutis qualche anno fa, quando le sue reliquie sono state portate in una parrocchia vicina a casa mia, e la sua storia mi ha molto colpito,” racconta. “La nostra festa patronale è dedicata a Pier Giorgio Frassati. Vogliamo dimostrare che la santità è vicina ai giovani”.

Francesca sottolinea come Carlo e Pier Giorgio rappresentano figure moderne che parlano ai giovani. “Porto con me i miei parenti che non sono potuti venire e gli ospiti della struttura per cui lavoro, che seguiranno sicuramente la cerimonia. È giusto onorare questi due santi moderni, così vicini a noi”.

1 Comment

  1. Che emozione leggere di questo pellegrinaggio! È bello vedere così tanta gente unita per onorare Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati. Me lo immagino già, il treno pieno di ragazzi, di storie e di speranze. La santità moderna fa davvero sentire che ci sono esempi ispiratori tra noi. Spero che tanti giovani possano seguire questo esempio e rendere il mondo migliore.

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