Investitore di ciclisti si scusa dopo incidente a Lanzo Torinese, emergono dati allarmanti su aggressioni stradali

10.08.2026 05:35
Investitore di ciclisti si scusa dopo incidente a Lanzo Torinese, emergono dati allarmanti su aggressioni stradali

Investimento di ciclisti a Lanzo Torinese: scuse e crescita delle aggressioni stradali nel 2025

Giuseppe Campagna, 73 anni, ha investito sei ciclisti a Lanzo Torinese, causando quattro ricoveri in ospedale. L’ex artigiano edile ha espresso rammarico, dichiarando: “Non mi stavo rendendo conto di quello che stavo facendo. Non ho mai fatto male a nessuno e appena mi sono reso conto sono corso dai carabinieri a chiedere aiuto, a dire li ho investiti io, intervenite”. Anche l’avvocato di Campagna, Tommaso Servetto, ha confermato che il suo assistito, risultato negativo al test dell’etilometro, è “distrutto e disperato”, in attesa dell’interrogatorio del Gip, riporta Attuale.

Nel 2025, l’Osservatorio Asaps-Sapidata ha registrato un preoccupante incremento delle aggressioni gravi fra automobilisti, con 227 incidenti riconducibili a litigi stradali, tra cui nove morti e 274 feriti, di cui 102 con lesioni molto gravi. Rispetto all’anno precedente, in cui erano stati registrati 183 atti di violenza, il numero di vittime è aumentato. La Campania si è confermata la regione più colpita, seguita dalla Lombardia e dalla Sicilia.

Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, sottolinea che, nonostante l’alto numero di aggressioni, in molti casi le controversie si risolvono solo con scambi di insulti. Tuttavia, queste situazioni possono degenerare rapidamente in violenza. “Diventano pericolose quando ci si ferma”, avverte Biserni, facendo eco alle statistiche che mostrano come in 21 aggressioni gravi uno dei protagonisti fosse straniero, e in 9 casi l’aggressore era in stato di ebbrezza.

Le modalità di aggressione variano, con il 21,1% degli aggressori che ha usato armi proprie e il 19,8% che ha fatto ricorso a strumenti impropri come mazze o cacciaviti. “L’auto stessa può essere un’arma impropria”, aggiunge Biserni, esortando a non scendere in conflitto e a evitare atteggiamenti provocatori dopo un incidente.

Biserni delinea anche le comuni cause di conflitto sulle strade: mancate precedenze, sorpassi pericolosi e ingressi confusi nelle rotatorie. “In molti casi abbiamo la sensazione di avere ragione, ma questo non sempre corrisponde alla realtà. Se le mani si alzano, si può rovinare la vita”, conclude, invitando tutti gli utenti della strada a moderare il proprio comportamento e ad evitare conflitti, specialmente in presenza di familiari.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere