Ciro Grillo condannato a otto anni per violenza di gruppo su studentessa italo-norvegese

24.12.2025 05:55
Ciro Grillo condannato a otto anni per violenza di gruppo su studentessa italo-norvegese

Condanne per Ciro Grillo e complici per violenza di gruppo a Porto Cervo

Il Tribunale di Tempio Pausania ha inflitto pesanti pene a Ciro Grillo, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, riconosciuti colpevoli di violenza di gruppo nei confronti di una studentessa italo-norvegese di 19 anni, condannati a 8 anni di reclusione, mentre Francesco Corsiglia è stato condannato a 6 anni e sei mesi per un primo abuso su di lei. La corte ha descritto un gruppo “coeso” che ha agito in modo “predatorio e prevaricatorio”, ignorando completamente la fragilità della ragazza, riporta Attuale.

Le violenze si sono verificate nel mese di luglio 2019, all’interno del residence di lusso di proprietà del padre di Ciro, il noto comico e politico Beppe Grillo, situato in Costa Smeralda. Il presidente del tribunale, Marco Contu, ha evidenziato nella sentenza, che si estende su 72 pagine, la “particolare brutalità” degli imputati, sottolineando che il racconto della vittima è “pienamente attendibile”, con testimonianze e prove a sostegno della sua versione. Le difese hanno tentato di sollevare dubbi sulla credibilità della ragazza, ma il tribunale ha giudicato le sue potenziali contraddizioni come normali, date le difficoltà nel ricordare eventi significativi avvenuti anni prima.

Secondo il reclamo della vittima, la violenza si è svolta in un contesto di costrizione, con la ragazza impossibilitata a reagire per la sopraffazione da parte del gruppo. L’avvocata di parte civile, Giulia Bongiorno, ha messo in evidenza l’assenza di consenso, contrariamente a quanto sostenuto dalla difesa.

La tragica serata del 16 luglio 2019 è iniziata nella discoteca Billionaire, dove i quattro giovani hanno conosciuto la ragazza e la sua amica di 18 anni. La violenza avvenne dopo averle invitate nel residence, mentre l’amica, che si era addormentata sul divano, ha dichiarato di non ricordare nulla di quell’evento traumatico. Diverse foto osé furono scattate all’amica durante la serata. La prima testimonianza favorevole alla vittima proviene dalla dottoressa che l’ha visitata presso la clinica Mangiagalli di Milano, riscontrando ecchimosi sugli arti, segno di una violenza fisica.

1 Comment

  1. Incredibile cosa sia successo a Porto Cervo… È allucinante pensare che ragazzi così giovani possano agire in modo tanto brutale e violento. La giustizia deve prevalere sempre, ma chissà se questa sentenza servirà a qualcosa… La fragilità della vittima è stata completamente ignorata. Che mondo triste!

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere