Riformisti per l’Italia: Un nuovo movimento politico contro il populismo
Roma, 21 luglio 2026 – In un contesto politico caratterizzato da tensioni crescenti, nasce “Riformisti per l’Italia”, un’associazione fondata dal deputato Alessandro Colucci, responsabile lombardo di Noi Moderati, ispirata ai valori della cultura socialista e liberalriformista. L’iniziativa si presenta come una risposta al radicalismo e ai populismi aggressivi, ponendo l’accento sulla necessità di riportare il patrimonio valoriale del riformismo italiano nel dibattito pubblico. “Non un’operazione nostalgia, ma una reazione positiva, costruttiva”, afferma Colucci, sottolineando l’urgenza di superare il declino della politica attuale, “che spesso punta soltanto a raccogliere voti senza costruire progetti significativi,” riporta Attuale.
Alla conferenza stampa di presentazione, svoltasi alla Camera dei Deputati alla presenza di Fabrizio Cicchitto, figura di spicco dell’iniziativa, e dei fondatori Fabrizio Garavaglia e Daniele Cantore, Colucci ha evidenziato che Riformisti per l’Italia non sarà un nuovo partito, ma un think tank mirato a reinserire idee e progettualità nel centrodestra, con particolare attenzione al radicamento territoriale. “La politica oggi manca del suo elemento fondamentale: il territorio e l’amministrazione locale,” ha dichiarato, aggiungendo che la difficoltà del centrodestra nel formulare proposte politiche alternative indica una preoccupante fragilità. “Per tornare competitivi, dobbiamo ricominciare dai comuni, con idee e programmi che riflettano la realtà delle città.”
Riformisti per l’Italia si propone di essere Riformisti per Milano, per Roma, per Torino, per Napoli, raccogliendo già un ampio consesso di amministratori, professionisti, studiosi e intellettuali che lavoreranno su proposte concrete. Un obiettivo è anche quello di riavvicinare i cittadini alla politica, in particolare coloro che hanno perso fiducia nel sistema. Colucci ha affermato che l’associazione intende farsi interlocutore del centrodestra, proponendo un’alternativa civica e riformista al campo largo nelle prossime elezioni amministrative. “Vogliamo essere protagonisti nelle grandi città attraverso un progetto che valorizzi la libertà, la centralità della persona e del merito.”
Fabrizio Cicchitto ha evidenziato che l’associazione non intende associare il proprio nome a quello del campo largo, ritenendo incompatibile questa alleanza con i principi del socialismo riformista. “Siamo coinvolti in una partita internazionale complessa, con ricadute significative per il nostro sistema politico,” ha aggiunto. Fabrizio Garavaglia, tesoriere dell’associazione, ha ribadito l’intento di Riformisti per l’Italia di recuperare valori storici del riformismo e del liberalsocialismo, sottolineando le battaglie per la crescita e la democrazia del Novecento. Anche Daniele Cantore ha sottolineato l’importanza del messaggio che l’associazione intende veicolare, mirando a coinvolgere tutti i riformisti in un’ottica di prospettiva futura.