Congedo obbligatorio di quattro mesi per i padri, il governo Meloni ritarda la discussione in aula

20.02.2026 16:05
Congedo obbligatorio di quattro mesi per i padri, il governo Meloni ritarda la discussione in aula

Il presidente della commissione Lavoro, Walter Rizzetto, ha comunicato che il congedo paritario per madri e padri, con quattro mesi obbligatori anche per il papà, dovrà attendere ulteriormente e forse per sempre. La questione è stata discussa il 20 febbraio alla Camera, durante le proposte di legge della minoranza. Questa proposta, firmata da Elly Schlein e sostenuta da tutta l’opposizione, sembrava avere potenziale bipartisan, considerando l’impegno della premier Giorgia Meloni a favore della famiglia e del sostegno alla genitorialità, riporta Attuale.

Il congedo parentale previsto di cinque mesi per entrambi i genitori include 10 giorni obbligatori per il padre, oltre ai cinque attuali per la madre, il tutto rimborsato al 100%. Tuttavia, la discussione è ora ferma.

Lo stop dal Ministero dell’economia

La discussione generale è stata interrotta dal presidente della commissione Lavoro, Walter Rizzetto, che ha sottolineato l’assenza della valutazione tecnica della Ragioneria. “Non ho deciso improvvisamente di richiedere una relazione tecnica su un provvedimento che quota oltre 3 miliardi di coperture”, ha aggiunto, indicando che simili richieste sono già state fatte in passato per provvedimenti di minor valore.

Come funziona in Europa

In Europa, molte nazioni, specialmente nel nord, hanno leggi sul congedo paritario. La direttiva europea Work-Life Balance del 2019 ha imposto a tutti gli Stati membri di introdurre almeno 10 giorni di congedo di paternità obbligatorio e 4 mesi di congedo parentale non trasferibile per ciascun genitore. La Spagna ha recentemente approvato una legge avanzata, offrendo 19 settimane retribuite al 100% per entrambi i genitori. In Italia, il congedo di paternità obbligatorio, introdotto nel 2022, è di soli dieci giorni, con la possibilità di un congedo totale di 10 mesi tra madre e padre, di cui tre pagati all’80% se utilizzati entro il sesto anno di vita del bambino.

Sebbene breve, il congedo di paternità obbligatorio in Italia ha registrato un discreto successo, con il 60% dei padri che ne beneficiano, e il numero è in crescita, soprattutto tra i genitori giovani nel Nord Italia.

La reazione dell’opposizione

L’opposizione ha denunciato un tentativo di sabotaggio da parte della maggioranza. “Questa non è una scelta tecnica, è una decisione politica per non affrontare un grande problema sociale”, ha dichiarato Arturo Scotto del Pd. Franco Mari di Avs ha aggiunto che la legge rappresenterebbe un avanzamento, sottolineando che “le opposizioni non devono produrre norme”. Il parere del Ministero dell’Economia è atteso per martedì prossimo, ma sia l’opposizione che la maggioranza sono scettiche su un possibile consenso alla nuova voce di spesa.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere