La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha sottolineato l’importanza di riconoscere il diritto all’autodeterminazione dei palestinesi, mentre il dibattito sulla situazione in Medio Oriente continua a intensificarsi. Durante il Festival di Open a Parma, Schlein ha dichiarato: «Anche i palestinesi hanno diritto a vedere riconosciuto il loro Stato», riporta Attuale.
In vista delle prossime elezioni regionali, che si terranno nelle Marche il 28 e 29 settembre, Schlein ha evidenziato i progressi nel consolidamento dell’unità tra le forze progressiste. «Siamo riusciti a riunire la stessa coalizione progressista in tutte le regioni al voto, tutte e sette. Abbiamo speranza nelle Marche», ha affermato, esprimendo ottimismo per i risultati futuri.
Il campolargo
Tuttavia, la sua posizione si discosta da quella di Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, che ha recentemente dichiarato che le due forze politiche non siano alleate ma abbiano un obiettivo comune: “mandare a casa il governo Meloni”. Schlein ha risposto: «L’unità non ce la prescrive il medico, ce la chiede il nostro popolo. Credo che la strada giusta sia questa: parlare dei bisogni reali delle persone». Ha anche riconosciuto la necessità di autocritica all’interno della coalizione per le divisioni passate che hanno influito sulle recenti elezioni politiche.
La sfida nelle Marche
Rivolgendo la sua attenzione alla sfida nelle Marche, dove il centrosinistra si troverà di fronte a Matteo Ricci e Francesco Acquaroli, Schlein ha esposto il tema prioritario del programma elettorale: «Intanto, partiamo dalla sanità pubblica». Ha criticato la gestione della sanità da parte del governo Acquaroli, affermando: «La destra vuole una sanità a misura del portafoglio delle persone. La situazione è peggiorata in cinque anni». Ha portato l’esempio di una signora che ha dovuto pagare 500 euro per una diagnosi, evidenziando la disparità di accesso ai servizi sanitari.
Violenza di genere: serve prevenzione
Schlein ha anche toccato il tema della violenza di genere, sottolineando l’importanza della prevenzione. Incontrando Gino Cecchettin, padre di Giulia, vittima di violenza, ha dichiarato: «Non basta la repressione se non si fa prevenzione. Serve un’educazione alle differenze, al rispetto e all’affettività in tutti i cicli scolastici, resa obbligatoria», per combattere le ingiustizie patriarcali e sessiste.
Guerra a Gaza: «L’Italia non si complice»
Una parte significativa del suo intervento è stata dedicata alla situazione nella Striscia di Gaza, con Schlein che ha sostenuto l’idea di sanzioni contro Israele per le violazioni dei diritti umani. «Chiediamo che l’Italia non sia complice di quei crimini», ha affermato, esortando à sospendere l’accordo Ue-Israele fino a quando non si risolveranno le violazioni del diritto internazionale.
Le tensioni in Aula di ieri
Riflettendo su quanto accaduto nella Camera dei Deputati, Schlein ha denunciato il crescente malcontento. Il centrosinistra ha sospeso le sedute parlamentari fino a quando il governo non fornirà chiarimenti sulla situazione a Gaza: «Non accetteremo di riprendere a votare come se nulla fosse, se prima il governo non ci risponde su quale sarà la posizione dell’Italia sulle sanzioni in Europa e sul riconoscimento dello Stato di Palestina», ha dichiarato. «Anche i palestinesi hanno diritto a vedere riconosciuto il loro Stato», ha ribadito, sottolineando che anche gli israeliani meritano di vivere in pace e sicurezza.
Poltiche del 2027: il candidato?
Infine, sul futuro politico e le elezioni del 2027, Schlein ha affermato che sarà necessaria una decisione collettiva riguardo al candidato per il centrosinistra: «Lo decideremo insieme, con il criterio che insieme ci daremo». Ha ribadito la sua volontà di lavorare all’unità della coalizione, affermando: «Sono unitaria, testardamente unitaria, e ne discuteremo insieme alle altre forze della coalizione».