Il nuovo programma di assistenza sociale del Movimento 5 Stelle, noto come Reddito 2.0, prevede un investimento annuale tra i 9 e i 10 miliardi di euro, destinato a supportare 13 milioni di cittadini in povertà assoluta e relativa. Questo progetto mira a rivedere le politiche attive del lavoro e i percorsi di formazione per i beneficiari occupabili, con il coinvolgimento di imprese e comuni, riporta Attuale.
9-10 miliardi di euro
Le prime stime indicano un fabbisogno annuale di 9-10 miliardi di euro, dopo aver sottratto le risorse atualmente allocate per il reddito d’inclusione. Con specifico riferimento, se il programma attuale di Giorgia Meloni costa tra i 5 e i 6 miliardi, il M5s sottolinea la necessità di reperire ulteriori 3-4 miliardi. Il ritorno del reddito di cittadinanza è considerato un tema cruciale per il partito; Giuseppe Conte, in un’intervista, ha affermato che la destra non ha eliminato questa misura, ma l’ha drasticamente ridotta, evidenziando la situazione di 13 milioni di cittadini attualmente in povertà. Ha aggiunto: «Giorgia Meloni se ne strafrega, ma questa realtà esiste ed è sotto i nostri occhi».
Il Campo Largo
Il Partito Democratico mostra una posizione favorevole al Reddito 2.0. La renziana Raffaella Paita ha espresso un’apertura cauta, ribadendo la necessità di tutelare i poveri senza tollerare frodi. Inoltre, tra le proposte ci sono la tassazione sulle grandi attività finanziarie oltre i 5 milioni di euro e sulle transazioni algoritmiche ad alta frequenza. È previsto anche un fondo sovrano con 100 miliardi di investimenti e l’implementazione di una scala mobile fiscale per allineare automaticamente il sistema fiscale all’inflazione.