Iran continua a posizionare mine nello stretto di Hormuz mentre gli Stati Uniti rimuovono le minacce maritime

02.09.2026 12:45
Iran continua a posizionare mine nello stretto di Hormuz mentre gli Stati Uniti rimuovono le minacce maritime

Attacchi americani contro l’Iran: mira a minare il controllo nello Stretto di Hormuz

Nella notte tra domenica e lunedì, gli Stati Uniti hanno lanciato bombardamenti contro l’Iran, rappresentando il primo attacco da settimane, con l’intento di prevenire il lancio di razzi mirati a rilasciare mine nello Stretto di Hormuz. Anche martedì, nuovi bombardamenti hanno colpito strutture iraniane adibite al rilascio di mine in mare. La presenza di mine nello Stretto rappresenta una questione cruciale nella guerra in Medio Oriente, suscitando accesi dibattiti, riporta Attuale.

Per l’Iran, mantenere le mine nello Stretto di Hormuz è vitale. Più dei lanci di missili e droni contro le petroliere, le mine assicurano al regime iraniano un controllo strategico, fungendo da deterrente. La minaccia di mine rende infatti il passaggio per le navi molto insidioso, consentendo all’Iran di proclamare di controllare una delle vie marittime più importanti al mondo.

Per tali ragioni, l’Iran starebbe adottando metodi innovativi per posizionare mine nello Stretto, incluso l’uso di razzi, sebbene ci siano dubbi riguardo alla loro efficacia. Tradizionalmente, le mine vengono rilasciate da navi lungo il percorso, mentre i razzi dovrebbero teoricamente lasciarle cadere in mare durante il volo.

Le mine, ancorate al fondale o galleggianti, esplodono quando una nave si avvicina, causando danni sufficienti per interrompere il viaggio della nave. Per mesi, l’Iran ha affermato che, non essendo in grado di localizzare con certezza le mine, le navi dovevano transitare in un corridoio vicino alla costa iraniana, garantendo in questo modo un controllo totale sull’ingresso e sull’uscita delle navi.

In contrapposizione, gli Stati Uniti si sono attivati per rimuovere le mine e riaprire lo Stretto. Dopo il fallimento del cessate il fuoco con l’Iran, gli Stati Uniti hanno avviato una nuova campagna unilaterale per riaprire lo Stretto. Da diverse settimane, la marina americana ha compiuto operazioni di sminamento, e a fine agosto, il presidente Donald Trump ha dichiarato che l’operazione era conclusa e che lo Stretto era privo di mine, affermando: «Quell’affare è aperto», riferendosi a Hormuz.

Tuttavia, permangono scetticismi, persino tra gli alleati, riguardo alla reale rimozione di tutte le mine da parte degli Stati Uniti. Nonostante ciò, il numero di petroliere che attraversano lo Stretto eludendo il controllo iraniano è aumentato notevolmente. Secondo Lloyd’s List Intelligence, nella terza settimana di agosto, le navi che hanno passato Hormuz sono state 114, un incremento del 30% rispetto alla settimana precedente. Sebbene il traffico rimanga inferiore rispetto ai livelli pre-guerra, il cambiamento è significativo.

Inoltre, il transito di petrolio è ripreso: Goldman Sachs stima che la quantità di idrocarburi che transitano per Hormuz sia due terzi dei livelli pre-guerra. Questo avviene attraverso operazioni di dark crossing, in cui la marina statunitense scorta le petroliere lungo passaggi ritenuti sicuri, utilizzando l’aviazione per proteggerle da possibili attacchi iraniani.

I dark crossing implicano che le petroliere spengano i loro transponder, rendendo più difficile il rilevamento da parte dell’Iran. Le petroliere possono rimanere invisibili per periodi prolungati, riemergendo in luoghi lontani come l’Indonesia. Compagnie di trasporto hanno sviluppato metodi per contenere i rischi, utilizzando navi specializzate per questi attraversamenti, con operazioni di carico e scarico strategiche una volta al di fuori dello Stretto.

In sintesi, grazie ai percorsi sminati, alla protezione statunitense e all’uso dei transponder spenti, un numero sempre maggiore di navi riesce a transitare attraverso Hormuz. Tuttavia, è probabile che la situazione sia più precaria di quanto le autorità americane affermano, mentre i tentativi dell’Iran di posizionare nuove mine läbi razzi indicano che gli sforzi americani di rimuoverle stanno ottenendo risultati.

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