La rinascita di Zelensky: da leader contestato a simbolo di resilienza e crescita popolare

10.07.2026 10:45
La rinascita di Zelensky: da leader contestato a simbolo di resilienza e crescita popolare

Volodymyr Zelensky, presidente ucraino, ha suscitato un forte entusiasmo tra gli ucraini con la sua risposta a Donald Trump durante il vertice della NATO ad Ankara, dove ha risposto ironicamente a una domanda sul firmare la pace con Putin, dichiarando: «Difficile, è pericoloso, ci sono troppi droni ucraini in volo su Mosca». Questa affermazione ha generato applausi sia sui media che sui social, sottolineando la crescente popolarità di Zelensky, che ora è percepito come un leader forte e capace di ribattere alle critiche passate. «Questo è lo Zelensky che vogliamo. Fermo, ironico», ha commentato il blogger Ihor Lachenkov, riporta Attuale.

Reazioni positive si sono manifestate in seguito al sostegno che Zelensky ha mostrato durante i dialoghi con l’Occidente, come sottolineato da molti commentatori. Riferendosi al recente editoriale di Ukrainska Pravda, dove si afferma che «l’Ucraina non si piega ai diktat» e «ora trattiamo da pari a pari con la potenza americana», la situazione politica e diplomatica del presidente appare significativamente migliorata.

Il politologo Volodymyr Fesenko ha addirittura affermato che Zelensky sta riuscendo a trasformare una potenziale imboscata diplomatica in un successo strategico, grazie all’approvazione statunitense per la produzione dei missili anti-missili Patriot in Ucraina. Questo sviluppo non solo garantirebbe il futuro industriale e militare del paese, ma contribuirebbe a silenziare le critiche interne ed esterne.

Sondaggi in crescita

Attualmente, Zelensky sta attraversando uno dei pochi momenti di autentica soddisfazione, con sondaggi che indicano una sua popolarità in crescita superiore al 61%. Secondo i risultati dell’Istituto internazionale di sociologia di Kiev, oltre il 67% della popolazione preferirebbe attendere la fine della guerra prima di recarsi alle urne.

Con questo scenario, Zelensky continua la sua leadership nel contrastare l’aggressione di Vladimir Putin, nonostante i pesanti bombardamenti russi che devastano Kiev e il Donbass. La sua popolarità era diminuita drasticamente dopo la destituzione dell’ex capo di stato maggiore Valery Zaluzhnyi nel febbraio 2024, così come in seguito agli arresti collaterali dei suoi collaboratori per corruzione.

I Patriot Ue

Per comprendere l’attuale stato d’animo di Zelensky, è necessario risalire alla sua vittoria elettorale del 2019 e alla sua determinazione di rimanere a Kiev durante l’invasione russa nel 2022. I motivi del suo sostegno sono evidenti: l’Ucraina ha riacquistato iniziativa militare e i droni ucraini stanno mettendo in crisi il sistema energetico russo. Questa situazione costringe Putin a ricorrere a difensive sempre più accentuate.

In aggiunta, l’intelligence militare del Pentagono ha ripreso a collaborare strettamente con quella ucraina, e i Patriot potrebbero essere presto prodotti in Germania o Polonia su licenza ucraina, proveniente da Washington. Questo sviluppo è un chiaro segnale della crescente interconnessione tra le forze armate ucraine e gli alleati occidentali.

Dai ceffoni al dialogo

In questo contesto, emerge la personalità di Zelensky. Descritto come «un inguaribile testone, sempre pronto a combattere», egli non dimentica i passati «ceffoni politici» ricevuti da Trump. Nonostante queste affronta, ha mantenuto la sua posizione e il suo desiderio di dialogo, riconoscendo la necessità che l’Europa si armi per affrontare le sfide. A Ankara, Zelensky si è presentato come il leader del più forte esercito europeo, trattando a pari livello con il capo della NATO, un fatto che sicuramente rappresenta una preoccupazione per Putin.

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