Mattarella concede grazia a quattro detenuti: chi sono e perché l’hanno ricevuta

24.09.2025 19:05
Mattarella concede grazia a quattro detenuti: chi sono e perché l'hanno ricevuta

Roma, 24 settembre 2025 – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso la grazia a quattro detenuti. I beneficiari della grazia sono Gabriele Finotello, Massimo Zen, Patrizia Attinà e Ancuta Strimbu. La decisione è stata presa in conformità all’art. 87 comma 11 della Costituzione, dopo aver ricevuto un parere favorevole dal Ministro della Giustizia al termine della necessaria istruttoria, riporta Attuale.

Gabriele Finotello, nato nel 1991, era stato condannato a nove anni e quattro mesi di reclusione per il delitto di omicidio volontario del padre, avvenuto nel febbraio del 2021. Nella motivazione della grazia, il Capo dello Stato ha considerato i pareri favorevoli del Procuratore Generale e del Magistrato di sorveglianza, le condizioni di salute del condannato e il contesto di violenza che ha preceduto l’evento, caratterizzato da ripetute minacce verso la famiglia.

Massimo Zen

Massimo Zen, nato nel 1971, aveva ricevuto una condanna di nove anni e sei mesi per omicidio volontario e violazione illecita di comunicazioni, reati commessi nel 2017. Il 22 aprile di quell’anno, Zen, un guardiano giurato, ha ucciso un giostraio dopo che questi, insieme a due complici, stava tentando di fuggire a bordo di un’auto. Nella concessione della grazia parziale, che ha estinto tre anni e tre mesi della pena, il Presidente ha preso in considerazione il parere del Magistrato di sorveglianza, il risarcimento dei danni e le condizioni di salute del condannato, riducendo la pena a non più di quattro anni.

Patrizia Attinà

Patrizia Attinà, nata nel 1972, era stata condannata a due anni, otto mesi e venti giorni per furto e estorsione, commessi nel 2012 e 2016. Il provvedimento di clemenza ha tenuto conto del tempo trascorso dalla commissione dei reati, del perdono concesso dalla vittima e delle condizioni di vita della condannata, estinguendo l’intera pena residua da espiare.

Ancuta Strimbu

Ancuta Strimbu, nata nel 1986, aveva una condanna di nove anni, sette mesi e diciassette giorni per estorsione e violazioni legate alle sostanze stupefacenti. La grazia parziale ha ridotto la pena detentiva di un anno e sei mesi. Il Presidente ha valutato il contesto in cui sono stati commessi i reati e le condizioni familiari di Strimbu, che prima della seconda condanna stava già scontando la pena in affidamento in prova al servizio sociale. Dopo il provvedimento, rimane da espiare una pena non superiore a quattro anni, idonea per un eventuale affidamento extra-penitenziario.

1 Comment

  1. Mah, un’altra grazia… Sembra che nel nostro paese le cose non cambino mai. Gabriele ha fatto una cosa terribile, ma chissà che vita avrà adesso. E gli altri? La giustizia è davvero giusta in Italia? A volte mi sembra solo un teatro…

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