Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha confermato che la sospensione temporanea dell’accordo di Schengen con la Spagna è necessaria per «prevenire» potenziali problemi legati all’immigrazione, riporta Attuale. Durante il Festival La Versiliana a Marina di Pietrasanta, Tajani ha difeso la decisione del governo italiano di ripristinare i controlli ai confini per i cittadini provenienti da paesi terzi, a seguito della crisi migratoria a Ceuta. Nonostante la misura sia entrata in vigore sabato, il ministro ha espresso cautela riguardo ai risultati ottenuti finora, sottolineando che si stanno ancora effettuando verifiche sui passaporti per identificare eventuali individui non autorizzati a entrare in Italia. Inoltre, ha richiamato l’attenzione su eventi recenti, come un attentato in Germania e il ritorno dell’Isis nella regione subsahariana, per giustificare la necessità di tale intervento.
La misura del governo e il nodo dei confini
Il governo italiano ha annunciato la reintroduzione temporanea dei controlli alla frontiera con la Spagna il 31 luglio, definendo la misura «straordinaria» e necessaria per la sicurezza nazionale. Tajani ha fatto riferimento ai precedenti controlli attuati al confine con la Slovenia per monitorare l’afflusso di migranti dalla rotta balcanica. Tuttavia, un giornalista ha sollevato interrogativi sulla differenza tra i due esempi, evidenziando che non sono direttamente comparabili. Il ministro ha risposto che il confine marittimo e quello aeroportuale sono aspetti da considerare, poiché i migranti possono arrivare sia in nave che in aereo.
I controlli negli aeroporti e le critiche del sindacato di polizia
Con l’attuazione della sospensione di Schengen, il governo ha iniziato i primi controlli negli aeroporti italiani a partire dall’1 agosto, effettuando controlli a campione sui passeggeri in arrivo dalla Spagna. Tuttavia, la decisione ha suscitato preoccupazioni riguardo alla sostenibilità operativa della misura. Il Silp Cgil ha descritto il piano come «insostenibile», sostenendo che il ripristino dei controlli ad agosto aggraverebbe il carico di lavoro su porti e aeroporti, in un periodo già critico per il traffico. Il sindacato ha inoltre messo in evidenza la carenza di organico nelle forze di polizia di frontiera, chiedendo al Viminale nuove risorse e un piano straordinario di supporto per i punti di ingresso più sotto pressione.
In copertina: Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani alla 47esima edizione del Festival ”La Versiliana” Incontri al Caffè – Marina di Pietrasanta, Lucca, 2 agosto 2026. (Ansa / Angelo Carconi)