Crosetto richiede un vertice sulle spese militari, con decisione entro fine maggio

15.05.2026 22:15
Crosetto richiede un vertice sulle spese militari, con decisione entro fine maggio

Crosetto Richiede Chiarimenti sul Finanziamento di 15 Miliardi per le Spese Militari

Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha ufficialmente chiesto chiarimenti al Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) riguardo agli impegni finanziari di quasi 15 miliardi di euro per le spese militari. La scadenza per la decisione è fissata entro la fine di maggio, riporta Attuale.

La questione dei prestiti europei e delle spese militari annunciate dall’Italia per incrementare gli investimenti in armamenti, in linea con le richieste della Nato, resta aperta. Crosetto ha informato di aver inviato due lettere formali al Mef per sollecitare la continuazione degli investimenti senza però ricevere alcuna risposta. “Entro fine maggio bisognerebbe firmare i contratti. Questa è una decisione che spetta al Mef, non sono né pessimista né ottimista”, ha dichiarato Crosetto.

L’Importo dell’Investimento

Il piano di spesa in questione è significativo. L’Italia si è impegnata a utilizzare 14,9 miliardi di euro per armamenti, avvalendosi del prestito dal programma Security action for Europe (Safe), adottato dal Consiglio dell’Unione Europea nel maggio 2025. Questo piano di indebitamento congiunto, garantito dal bilancio dell’Unione, offre prestiti a lungo termine con tassi competitivi per sostenere gli Stati membri nell’adempimento degli obiettivi di spesa della Nato. L’Italia figura tra i principali richiedenti, insieme a Polonia e Romania.

Nonostante la ricerca di prestiti, anche a condizioni favorevoli, potrebbe influire sul rapporto debito/Pil, considerata la situazione economica attuale con l’inflazione in crescita e la stagnazione economica. Giancarlo Giorgetti, in un recente question time, ha indicato che sarà difficile aumentare il debito esclusivamente per l’acquisto di armi, senza considerare altri settori di spesa sociale, auspicando maggior flessibilità dall’Unione Europea.

La Negoziazione in Corso

La questione della flessibilità economica è destinata a essere discussa in un incontro specifico dedicato al tema della Difesa da tenersi entro fine maggio. In questo contesto, l’Italia dovrà decidere se accettare o meno i prestiti e Crosetto, pur non esprimendo preoccupazione, sottolinea l’importanza di ricevere una risposta chiara da tutto l’esecutivo, in particolare dalla premier Giorgia Meloni, che avrà l’ultima parola. Una decisione negativa potrebbe avere ripercussioni significative su scala internazionale e, pertanto, dovrà essere presa dall’intero governo.

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