Belfast, la famiglia del ferito: «Non usate la nostra tragedia per dividere». Musk e i disordini su X

11.06.2026 16:05
Belfast, la famiglia del ferito: «Non usate la nostra tragedia per dividere». Musk e i disordini su X

Violenza a Belfast: Scontro tra comunità e questioni migratorie dopo un tentato omicidio

LONDRA – Una notte da incubo a Belfast, con un dispiegamento massiccio di agenti, 27 persone sfollate e case in fiamme, è stata scatenata dal tentato omicidio di un radiologo di 40 anni, Stephen Ogilvy, per mano di un rifugiato sudanese, Hadi Alodid. Questa violenza, che affligge la capitale nordirlandese in un contesto di tensioni anti-immigrazione, segna un ritorno inquietante a situazioni che si credevano superate, riporta Attuale.

Ogilvy ha perso l’occhio sinistro ed è attualmente ricoverato in ospedale. La sua famiglia ha fatto appello alla calma, sottolineando che «la protesta pacifica è l’unico modo di andare avanti» e che «non vogliono che questa terribile tragedia venga usata per dividere e alimentare l’ostilità». Il premier britannico, Keir Starmer, ha dichiarato che i disordini sono «scioccanti e del tutto inaccettabili», dichiarando che non c’è giustificazione per la violenza. Ha inoltre sottolineato come i social media abbiano aggravato la situazione, con messaggi su WhatsApp e Telegram che incitavano alla violenza.

Stando alle indagini, Alodid era arrivato a Belfast nel febbraio 2023, sfruttando l’assenza di controlli nell’Area di viaggio comune. Dopo aver richiesto un permesso di soggiorno, ha ottenuto un visto quinquennale nel settembre dello stesso anno. «È un rifugiato, ha seguito le procedure», ha affermato Naomi Long, ministra della Giustizia del Nord Irlanda.

La premier Michelle O’Neill ha stigmatizzato l’uso dei social per fomentare odio, dichiarando: «Gruppi di uomini mascherati che bruciano case e costringono famiglie a fuggire sono esempi di disgustosa vigliaccheria». Gli sfollati comprendono persone di diverse nazionalità e una famiglia ucraina che aveva cercato rifugio in Irlanda del Nord per scappare dalla guerra.

I conservatori di Kemi Badenoch hanno denunciato le promesse infrante del governo riguardo la sicurezza delle frontiere. Nigel Farage, leader del Reform, ha descritto l’accoltellamento come un «gesto barbarico» e ha insinuato che Alodid non avrebbe dovuto trovarsi nel Regno Unito, evidenziando la paura crescente tra la popolazione.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere