Roma, 13 maggio 2026 – Nessun ricovero per Federico Amaretti, uno dei due italiani in quarantena per l’Hantavirus. Nella mattina di ieri, si era diffusa la notizia che il 25enne di Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, avesse accusato i primi sintomi della malattia. La tosse aveva alimentato timori di un trasferimento all’ospedale Spallanzani di Roma, centro d’eccellenza in Italia per le malattie infettive. Il marittimo si trovava sul volo Klm con la donna olandese deceduta a causa del virus. Tuttavia, lo stesso giovane ha smentito qualsiasi indiscrezione riguardante il suo trasferimento allo Spallanzani. L’ospedale, nel frattempo, è stato designato come il centro unico nel paese per l’analisi dei campioni biologici dei quattro italiani presenti sull’aereo della compagnia olandese, riporta Attuale.
Le analisi e la smentita
Amaretti ha chiarito la sua condizione ai cronisti: “Non ho chiamato nessuno, non mi hanno fatto alcun test. Li faranno domattina (oggi, ndr) a tutte le persone in quarantena, me compreso. Ma non riguarda un’eventuale tosse o raffreddore”. Il sindaco di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, ha confermato sui social: “Federico è a casa e sta bene, non verrà trasferito allo Spallanzani. Non ha mai avuto sintomi riconducibili ad Hantavirus; domani (oggi, ndr) sarà sottoposto come gli altri italiani presenti su quel volo a esami precauzionali disposti dal ministero della Salute, e i campioni prelevati verranno trasferiti allo Spallanzani”.
Il secondo in quarantena
Inoltre, anche il marinaio di Torre del Greco non presenta sintomi, secondo quanto riferito dalla Asl Napoli 3 Sud. Il 24enne è monitorato dai sanitari, che controllano la temperatura e verificano eventuali difficoltà respiratorie e diarrea. Il direttore della prevenzione della Asl, Vincenzo Carbone, ha fatto sapere: “Non abbiamo mai effettuato tamponi, perché queste verifiche scattano su richiesta delle autorità nazionali e internazionali, che finora non hanno ritenuto necessario procedere in tal senso”. Un sudafricano in isolamento in Veneto risulta negativo, mentre un test è stato effettuato su una turista argentina, giunta da una zona endemica il 30 aprile e attualmente ricoverata a Messina per polmonite. Ieri sera è stata rintracciata a Milano un turista britannico considerato un contatto, dato che ha viaggiato sul volo Sant’Elena-Johannesburg, dove si trovava la moglie della prima vittima; il turista è ora in quarantena all’ospedale Sacco. Pertanto, i casi sospetti in Italia salgono a sei.
La tranquillità di Schillaci
Secondo il ministro della Salute, Orazio Schillaci, la situazione riguardo al virus “è di assoluta tranquillità.” Le quattro persone venute in contatto con la paziente del volo sono attentamente monitorate, alle quali si sono aggiunti i due turisti ora in ospedale a Messina e Milano. A livello mondiale, sono stati segnalati 11 casi sospetti, di cui nove confermati dall’Oms. Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha comunicato che la data di riferimento per il conteggio della quarantena dei passeggeri è stata posticipata dal 6 al 10 maggio, con il termine della sorveglianza sanitaria fissato per il 21 giugno.
Rebus asintomatici
Il microbiologo clinico Francesco Broccolo ha affermato che “non ha senso fare il tracciamento solo nei sintomatici, perché anche chi non ha sintomi potrebbe essere infettivo”. La trasmissione da asintomatici è considerata possibile anche dalla Società internazionale di ricerca sugli Hantavirus (Ish). In Francia, invece, la donna contagiata dall’Hantavirus sulla Hondius versa in “gravi condizioni” in terapia intensiva.