Luigi Pantisano: il primo italiano candidato alla leadership della Linke tedesca, ricorda le discriminazioni affrontate

19.06.2026 09:15
Luigi Pantisano: il primo italiano candidato alla leadership della Linke tedesca, ricorda le discriminazioni affrontate

Intervista a Luigi Pantisano: la mia identità dietro la scelta di fare politica

Luigi Pantisano domani sera sarà votato capo della Linke, un traguardo storico in Germania. È il primo italiano, con doppia cittadinanza italo-tedesca, a raggiungere la leadership di un partito in 80 anni di Repubblica federale. La Linke, attualmente al 10-12% nei sondaggi, si avvicina alla Spd, sottolineando il crescente peso politico del partito, riporta Attuale.

Pantisano si presenta come un architetto che ha vissuto esperienze significative durante l’infanzia. Cresciuto con tre fratelli vicino a Stoccarda, i suoi genitori, immigrati dalla Calabria, gli hanno trasmesso valori fondamentali. «Ho visto discriminazioni contro gli italiani e gli stranieri, che mi hanno ispirato a impegnarmi in politica» racconta.

Ha iniziato la sua carriera politica a soli 15 anni nella Pds, precursore della Linke. Pantisano pone grande enfasi sui diritti dei lavoratori e desidera dare voce a chi lavora: «Non voglio solo parlare di loro, ma voglio che si organizzino insieme a noi», afferma, sottolineando l’importanza di affrontare le sfide sociali del governo e l’AfD.

Parlando della sua famiglia, ammette che il dialogo con suo fratello Alfonso, membro della Spd, è costante ma rispettoso. «Ci sosteniamo fin da bambini», dichiara, accennando alla battaglia pubblica che Alfonso sta conducendo sui diritti dei malati.

Pantisano affronta anche la questione di Israele, citando differenze significative rispetto alla sinistra italiana. «La storia tedesca pesa. La Linke è l’unico partito tedesco in cui si può discutere apertamente», afferma, specificando che la solidarietà con la Palestina non significa sostenere Hamas, differenziazione cruciale per il partito.

Riguardo alla Germania e al suo riarmo, Pantisano avanza critiche, definendo la Linke come l’unico partito che promuove pace e diplomazia. In merito alla guerra in Ucraina, sostiene che l’invio di armi non risolve la crisi e avanza la necessità di misure punitive contro la Russia. «L’obiettivo principale deve essere che non si spari più», dichiara.

Infine, il candidato alla leadership parlerà delle sfide abitative che affliggono la Germania, proponendo un tetto agli affitti e la necessità di considerare l’abitare come un diritto umano fondamentale. Pantisano si prepara a un congresso importante, consapevole del suo ruolo in un contesto politico in evoluzione.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere