Presentato a Roma il libro “Guerra finanziaria” di Angelo Paletta: analisi sulle nuove minacce economiche

29.04.2026 23:15
Presentato a Roma il libro "Guerra finanziaria" di Angelo Paletta: analisi sulle nuove minacce economiche

Roma, 29 aprile 2026 – L’uscita dell’OPEC degli Emirati Arabi Uniti rappresenta una nuova variabile che influenzerà significativamente i mercati finanziari, già caratterizzati da alta volatilità a causa del conflitto in Medio Oriente. Questa evenienza impatta ulteriormente sulla fase rialzista dei prezzi di petrolio e gas, innescata dal blocco navale nello stretto di Hormuz. Di conseguenza, si delinea una crisi che grava su famiglie e imprese, evidenziando la necessità di definire una dottrina nazionale per affrontare la guerra finanziaria e prepararsi a fronteggiare le nuove minacce che emergono durante i periodi di instabilità geopolitica, come quello attuale, riporta Attuale.

Il tema è stato al centro del secondo incontro del ciclo di presentazione del nuovo libro di Angelo Paletta, “Guerra finanziaria. Il mercato vince sempre”, pubblicato nel 2026 dalla EDUSC, university press della Pontificia Università della Santa Croce. Il volume analizza la situazione internazionale in continua evoluzione, sottolineando l’urgenza di prepararsi a fronteggiare minacce emergenti, che potrebbero non apparire immediatamente tali. Utilizzando una vasta bibliografia e un approccio scientifico, il testo affronta le dinamiche delle valute e dei mercati finanziari, ponendosi domande cruciali come: il dollaro rimarrà la moneta di riserva globale? Quali saranno le conseguenze delle sanzioni internazionali? I titoli di Stato saranno soggetti solo ad attori locali o potrebbero verificarsi attacchi speculativi volti a distorcere il libero mercato?

Guerra finanziaria e Sistema-Italia

Questo volume è il primo in Italia a trattare il tema e mette in evidenza la necessità di stabilire una dottrina nazionale sulla guerra finanziaria, con principi e linee operative specifiche. Coloro che prendono decisioni devono disporre degli strumenti adeguati per valutare gli impatti su Stati, imprese e cittadini. Da anni, i media affrontano le questioni della guerra finanziaria, che influiscono sulle vite di tutti: dalle sanzioni alla Russia, ai dazi imposti da Donald Trump, alle dinamiche dei BRICS e della SCO, fino alla de-dollarizzazione del Sud-Globale e alla crescente attenzione verso le commodities e le terre rare.

Con un debito di circa 3.100 miliardi di euro e un PIL di oltre 2.200 miliardi di euro, l’Italia presenta uno dei rapporti debito/PIL più elevati al mondo. Nonostante ciò, il Paese non dispone di una dottrina consolidata sulla guerra finanziaria, il che espone a pericoli significativi. Tuttavia, il contesto occidentale del Sistema-Italia presenta anche opportunità notevoli, data la sua posizione geografica strategica, che facilita le relazioni con la Santa Sede, il Mediterraneo, il Medio Oriente e l’Africa, sempre più colpiti da conflitti.

Nel libro, la “Premessa” e il “Focus tecnico” sono stati scritti da Stefano Scalera, Direttore Generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze; l’Introduzione a cura di Alberto Pagani, Presidente della Egeria Foundation e professore universitario; il “Focus economico” è firmato dai professionisti Luca Del Monte e Franco Rossi, della Marina Militare e dell’ESA, rispettivamente.

Angelo Paletta ha sottolineato che “l’instabilità geopolitica è evidente e sta aumentando. È fondamentale che il Sistema-Paese Italia sviluppi una dottrina nazionale sulla guerra finanziaria, seguendo l’esempio di Stati come USA, UK, Francia, Germania e Israele. Serve un consenso forte in Parlamento, non solo dal Governo”. Ha inoltre affermato che il vero campo di battaglia si estenderà alle infrastrutture critiche e ai mercati finanziari.

Il cardinale Gerhard Ludwig Müller ha rimarcato che “le guerre ideologiche del Novecento non esistono più. Le guerre attuali sono sempre più finanziarie”, richiamando l’attenzione sull’importanza degli investimenti strategici da parte della Santa Sede durante la Seconda Guerra Mondiale e in altri momenti critici della storia.

L’onorevole Federico Mollicone ha evidenziato il valore potenziale del patrimonio culturale italiano, stimato in oltre 1.770 miliardi di euro, affermando l’importanza di modernizzare la contabilizzazione pubblica per valorizzare le risorse nazionali. “Un miglior stato patrimoniale” avrebbe “un impatto immediato sulla solvibilità internazionale dell’Italia”, ha dichiarato.

Stefano Scalera ha condiviso le linee progettuali con Paletta dal 2021, sottolineando che le sfide che l’Italia si trova ad affrontare in futuro saranno di grande importanza, non solo per la geopolitica, ma anche per la società civile. In un contesto di operazioni finanziarie sempre più complesse, il libro di Paletta evidenzia la necessità di un approccio normativo per accordarsi con le strategie del G7 in materia di guerra finanziaria.

Secondo Bernardino Quattrociocchi, “le tecniche di guerra finanziaria includono spionaggio e cyber attacchi, che l’Italia deve affrontare con urgenza”. Commentando sulla necessità di un coordinamento più efficace tra intermediari finanziari, Piero Cucunato ha esortato a snellire le procedure burocratiche per attrarre investimenti necessari a rendere l’Italia più autonoma.

Valerio De Luca ha ricordato che le guerre economico-finanziarie non sono un fenomeno recente, citando difficoltà simili nel passato come quelle tra Atene e Sparta. Il volume di Angelo Paletta rappresenta quindi un importante passo per riflettere sulla costruzione di una dottrina nazionale per preparare l’Italia ad affrontare le nuove sfide economiche e geopolitiche che si prospettano all’orizzonte.

Autore del libro “Guerra Finanziaria. Il mercato vince sempre”

Angelo Paletta, laureato in Economia Aziendale con master in Diritto Amministrativo, è un esperto nelle dinamiche finanziarie e gestionali con vasta esperienza nel settore pubblico e privato. Fondatore della ARES Accelerator e autore di oltre 140 pubblicazioni, ha contribuito significativamente al dibattito sulle questioni finanziarie italiane e internazionali con opere come “Minibond” e “Management per Ecclesiastici”.

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