Genova, 27 dicembre 2025 – È stato arrestato anche Mohammad Hannoun, presidente dell’associazione dei palestinesi in Italia, tra i nove indagati nell’ambito di un’operazione antiterrorismo coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Genova. Gli inquirenti sostengono che gli arrestati avessero costituito una cellula straniera di Hamas. L’inchiesta ha messo sotto esame tre associazioni di beneficenza con sedi a Genova e Milano, i cui flussi finanziari risultano sospetti. In particolare, le donazioni ricevute erano destinate a organizzazioni sotto il controllo diretto di Hamas a Gaza, nei Territori Palestinesi o in Israele, riporta Attuale.
Gli indagati sono accusati di aver trasferito oltre 7 milioni di euro a Hamas, sottraendo fondi alle reali necessità della popolazione civile di Gaza, con più del 71% delle raccolte umanitarie destinate a scopi legati all’organizzazione terroristica.
Chi è Mohammad Hannoun
Mohammad Mahmoud Ahmad Hannoun, 63 anni, architetto residente a Genova, è stato <
Secondo le accuse, Hannoun ha inviato fondi all’organizzazione terroristica sin dal 18 ottobre 2001, intensificando le sue attività finanziarie dopo gli eventi del 7 ottobre 2023. La sua posizione è ulteriormente complicata dal fatto che era già stato indagato negli anni Duemila dalla Procura di Genova, ma il caso era stato archiviato. Recentemente è finito nella black list del dipartimento del Tesoro americano come finanziatore di Hamas.
Chi sono gli altri otto indagati
Tra gli altri indagati figurano Ed Hussny Mousa Dawdud Ra’, co-responsabile della filiale milanese di A.B.S.P.P., e Raed Al Salahat, membro del board della European Palestinians Conference. Questi ultimi sono accusati di essere referenti della cellula italiana di Hamas, collaborando attivamente con Hannoun nelle decisioni finanziarie.
Altri indagati includono Yaser Elasaly, Jaber Albustanji Riyad Abdelrahim e Osama Alisawi, un esponente di Hamas che ha ricoperto ruoli chiave nel governo di Gaza. Costoro devono affrontare accuse di condivisione delle decisioni di finanziamento a Hamas attraverso le associazioni benefiche.
In aggiunta, ci sono Adel Ibrahim Salameh Abu Rawwa, Khalil Abu Dehia e Saleh Mohammed Ismail Abdu, accusati di fornire un supporto finanziario continuo a Hamas, facilitando il trasferimento di aiuti economici attraverso le associazioni italiane, con particolare attenzione ai fondi destinati a Osama Alisawi.
In particolare, Khalil Abu Deiah è stato individuato come custode della filiale di Milano della A.B.S.P.P. e deve rispondere di aver aperto un conto corrente per una nuova associazione legata a Hamas. Saleh Mohammed Ismail Abdu, residente in Turchia, è accusato di aver ricevuto ingenti somme di denaro da trasferire a Gaza, mantenendo contatti con Hannoun e altri membri dell’organizzazione.