Continua la Rete di Attacchi della Russia all’Italia in Risposta al Supporto per l’Ucraina
Gli attacchi della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, all’Italia non sono un evento isolato. Da quando la Russia ha invaso l’Ucraina, il suo tono contro le autorità italiane è diventato sempre più aggressivo, accusandole di essere «russofobe» e di sostenere i «neonazisti ucraini», riporta Attuale.
Zakharova, che ha espresso il suo disappunto anche per le sanzioni imposte alla Russia, ha un passato di apprezzamenti per l’Italia. Nel dicembre 2022, dopo essere stata messa nella lista di persone inibite dai viaggi in Occidente, ha confessato all’allora ambasciatore italiano, Giorgio Starace, di sentire la mancanza di Roma, rivelando un’ironia alla quale non si può sfuggire.
Sergio Mattarella, presidente della Repubblica italiana, è uno dei principali bersagli delle critiche di Zakharova. Nel febbraio 2025, ha citato il suo discorso all’Università di Aix-Marseille, dove Mattarella ha paragonato l’aggressione russa in Ucraina al «progetto del Terzo Reich in Europa», definendolo «paralleli storici scandalosi e francamente falsi». Le polemiche sono continuate quando, in un’altra occasione, Zakharova ha denunciato Mattarella per aver diffuso «menzogne e disinformazione» sul nucleare.
La portavoce del ministero degli Esteri russo non ha risparmiato nemmeno la stampa italiana. Ha attaccato i giornalisti della Rai e l’editorialista di un noto giornale, descrivendoli come «traditori della professione», accusati di contribuzioni alla diffusione di propaganda anti-russa. Inoltre, in una lettera indirizzata all’incaricato d’affari italiano in Russia, Giovanni Scopa, ha denunciato quella che ha definito «la campagna antirussa nello spazio informativo italiano».
Con uno stile sempre più inclinato all’ironia mordace, Zakharova ha richiamato anche i leader europei, classificandoli come «sette nani di Trump, però mutanti», esprimendo il suo disprezzo nei loro confronti per le loro scelte politiche che, a suo avviso, ostacolano i progressi.