Irlanda e Lussemburgo dominano ancora una volta la classifica dell’Unione Europea per il valore aggiunto lordo pro capite, mentre Bulgaria e Romania chiudono la lista. Questa è la fotografia fornita dal database Ardeco 2025 della Commissione europea, che considera la ricchezza prodotta in relazione alla popolazione residente. In particolare, l’Irlanda si distingue nettamente con un valore di 94.252 euro, mostrando una crescita del 31,72% rispetto al 2020, riporta Attuale.
Utilizzando i dati della piattaforma Withub per il Corriere della Sera, vediamo che il Lussemburgo è al secondo posto con 91.224 euro, registrando una riduzione del 2,52% rispetto al 2020. La Danimarca completa il podio con 53.216 euro, in aumento del 14,27% rispetto a cinque anni fa.
Il valore aggiunto lordo pro capite è una misura cruciale per la produttività economica, distinguendosi dal Pil per la capacità di calcolare la ricchezza generata dai processi produttivi senza considerare imposte e sussidi. Rapportato alla popolazione, offre un’indicazione chiara della capacità economica di un Paese di creare ricchezza per residente.
I paesi in cima alla classifica, come il Lussemburgo e l’Irlanda, beneficiano di un’elevata produttività e di una concentrazione di attività finanziarie e multinazionali, mentre Olanda, Danimarca, Svezia, Austria e Germania rimangono nella fascia alta grazie all’innovazione e alla concentrazione di capitale.
L’Italia si trova nel gruppo intermedio con un valore aggiunto pro capite di 29.571 euro, aumentato del 17,86% dal 2020. Questo riflette la diversità del tessuto economico italiano, dove aree altamente produttive convivono con altre meno performanti.
In fondo alla classifica si posizionano Bulgaria, Romania e Ungheria. La Bulgaria, nonostante il valore più basso di 10.140 euro, ha avuto una crescita del 24,08% rispetto al 2020, mentre la Romania ha raggiunto 11.696 euro pro capite, con un aumento del 13,49%. L’Ungheria si attesta a 13.916 euro, con un incremento del 14,82% negli ultimi cinque anni.