Mélenchon accusato di antisemitismo per la pronuncia «Epstin», lui: «Reazione sconcertante»

27.02.2026 12:35
Mélenchon accusato di antisemitismo per la pronuncia «Epstin», lui: «Reazione sconcertante»

Jean-Luc Mélenchon sotto accusa per le sue dichiarazioni su Epstein

In un comizio a Lione, Jean-Luc Mélenchon, leader della France Insoumise (LFI), ha scatenato polemiche con la sua richiesta di pronunciare il nome “Epstin” invece di “Epstein”, suggerendo che la diversa pronuncia serva a mascherare le origini ebraiche del miliardario pedofilo. Questa affermazione ha sollevato accuse di antisemitismo nei suoi confronti, riporta Attuale.

Il conflitto di Mélenchon con i media, in particolare quelli tradizionali, è lungo e ha raggiunto un nuovo picco durante una conferenza stampa riservata ai media digitali alternativi, escludendo testate come L’Agence France Presse e Le Monde. Reporters sans frontières ha denunciato la scelta di Mélenchon, evidenziando come queste pratiche compromettono il diritto all’informazione dei cittadini.

Durante il comizio, Mélenchon ha affrontato critiche sui media, esprimendo il suo disprezzo per testate storiche come Libération, mentre applaudiva L’Humanité, più allineata ideologicamente con lui. Ha dichiarato che i giornalisti non hanno il potere di convocarlo e ha ammonito che una tale ondata mediatica rappresenta un problema in un paese libero.

Riguardo all’omicidio di Quentin Deranque, attivista di estrema destra, Mélenchon ha nuovamente negato ogni collegamento, nonostante alcuni membri della Jeune Garde, il gruppo legato al suo partito, siano coinvolti. Ha difeso la Jeune Garde contro le accuse di essere un’organizzazione criminale.

Le sue recenti osservazioni sull’ebraismo e sulla pronuncia del nome di Epstein hanno suscitato reazioni forti. Yonathan Arfi, presidente del Crif, ha definito queste affermazioni come una follia complottista, mentre Marine Tondelier e Aurore Bergé hanno reagito con indignazione, sottolineando la pericolosità di tali dichiarazioni e l’emergere di un nuovo antisemitismo in Francia. L’ex premier Bernard Cazeneuve ha commentato che Mélenchon sta vivendo una fase di forte polarizzazione politica, a meno di due anni dalle elezioni presidenziali del 2027.

Mélenchon, difendendo le sue parole, ha sostenuto che la reazione a cui ha assistito è esagerata e che la sua intenzione era quella di richiamare l’attenzione su un uso della lingua che egli considera manipolatorio. La situazione continua a evolversi e il dibattito attorno al suo ruolo nella politica francese è più acceso che mai.

1 Comment

  1. È davvero allucinante che in un momento così critico per la società, ci sia chi gioca con le parole per alimentare divisioni… Mélenchon invece di concentrarsi su temi seri, perde tempo in polemiche assurde. Quanto possiamo tollerare tutto ciò?

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